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Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Una nuvola di rara bontà che i miei amici su instagram hanno fatto e rifatto mandandomi foto da ogni parte della Penisola (e posso aggiungere orgogliosamente: non solo?). Non è la prima volta che la pubblico su instagram con tanto di ricetta ma di fatto in questo periodo di organizzazione meticolosa del Maghetta.it mi sono resa conto che mancava all’appello e che non fosse in archivio. Rimedio immediatamente e organizzo anche qui il post spendendo giusto due parole riguardo questa preparazione di semplicissima realizzazione. Prima di tutto c’è da dire che è perfetta non solo per la colazione e la merenda perché essendo, appunto, molto morbida e soffice si presta benissimo al dopo pasti in particolar modo se arricchita da frutta secca e qualche cucchiaiata di mousse, creme o panna sofficissima.

Il cocco è uno di quei frutti per cui si prova un amore quasi maniacale o un odio smisurato; c’è da dire che il cocco riesce a essere invadente e a tratti rivoltante (pardon) proprio per il gusto dal carattere molto forte e incisivo. Per questo motivo alcune acque di cocco le trovo ai limiti del nauseabondo. Se però si riesce a mantenerne l’essenza senza esagerare trovo che sia particolare sia nel dolce che nel salato. Sono poche onestamente le torte e le ciambelle al cocco per cui ricevo complimenti e che negli anni si riconfermano (e posso dirti che una la trovi qui e un’altra ricetta la trovi qui) proprio per la particolarità dell’ingrediente protagonista.  Questa morbidona al cocco è semplicemente perfetta. Il cocco c’è e si sente ma non fa rimpiangere la presenza.

 

 

 

La Ricetta

Una teglia da 22 circa sarà perfetta.
3 uova di media grandezza
160 grammi di farina
180 grammi di zucchero
60 grammi di olio di semi di girasole
90 ml di latte di cocco
2 cucchiai di cocco disidratato (se non vuoi che sia troppo “coccosa” togli senza problemi )
in pizzico di sale
una bustina di lievito per dolci
mezzo cucchiaino di vaniglia pura -Procedimento: Separa i tuorli dagli albumi. Monta gli albumi a neve fermissima e in un recipiente unisci farina, lievito e zucchero con sale. Aggiungi i tuorli e l’olio con il latte di cocco e i semi di bacca di vaniglia e comincia a lavorare a mano tutto per bene. Aggiungi gli albumi dal basso verso l’alto e fai attenzione a non smontare il composto.
Versa nello stampo leggermente imburrato e infarinato e cuoci a 160 per un’oretta circa e controlla con lo stecchino. Resta sempre molto morbida e umidina. Non è di certo una torta con composizione compatta ma il tempo dipende davvero dal forno quindi presta attenzione. Fai raffreddare prima di sformare la torta come sempre. Arricchisci, se vuoi, con qualche crema sopra o panna e frutta fresca per un effetto ancora più ricco. E gli immancabili fiorellini che rendono tutto romantico e poetico, sì

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