Tagliatelle al tartufo

Non è facile trovare il tartufo qui a Catania ma a volte capita che la fortuna ti assista e tadan: eccolo! Adesso ci siamo evoluti e addirittura in alcuni posti puoi pure ordinarlo ma anche lì ci sono diverse (inspiegabili) difficoltà.

In questi giorni vorrei parlarti della macchina elettrica che fa la pasta. Sorprendente! L’ho acquistata lo scorso anno ma l’ho messa in funzione da relativamente poco. Puoi realizzare diversi formati ed è incredibile quanto poco tempo si impieghi a fare la pasta fatta in casa. Come per il pane, insomma. Non si finisce mai di stupirsi. Una piccola magia che perdura nell’eternità. Se però non avessi la macchina e volessi farla a mano non è un problema.

Per realizzare queste tagliatelle ho adoperato

  • 400 grammi di farina 00
  • 4 uova da 60/70 grammi circa cadauna

Fatto la fontana di farina ho inserito nell’incavo le uova e con una forchetta come da copione ho cominciato a sbatterle e pian piano incorporarle alla farina. Ho lavorato a mano l’impasto sulla spianatoia (meglio una spianatoia di legno perché rende meglio che una superficie liscia) e ho ottenuto un composto liscio. Ho avvolta in pellicola formando una palla e lasciato a temperatura ambiente per 30 minuti. Una volta trascorso il tempo puoi tirare a mano (solo se hai un matterello bello lungo perché ci vuole tanta pazienza e olio di gomito) o con la macchina sfogliatrice la pasta. Lo spessore lo decidi tu. Una volta deciso procedi alla classica realizzazione delle tagliatelle. Su Youtube ci sono milioni di tutorial nel caso fosse la tua prima volta, ma davvero è un’operazione semplicissima. Puoi anche congelare la pasta fresca da cruda.

In questo caso specifico abbiamo “grattugiato” il tartufo nero fresco sopra e messo una noce di burro speciale di altissima qualità; che è sempre meglio preferire per esaltare i sapori quando si parla di un certo tipo di preparazione. In questo caso il burro è proprio un ingrediente che deve esaltare e sprigionare/esaltare sapori e non solo coprire, oliare e rendere il tutto più pesante.

Per non incorrere in un incauto acquisto ti consiglio caldamente di consigliare le linee guida sulle varie tipologie di tartufo. Grazie al web ci sono tantissimi siti redatti da persone esperte pronte e spiegarti ogni minimo importante e fondamentale dettaglio.

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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