Asparagi arrostiti e Uova in camicia

Il segreto per un uovo in camicia perfetto

Ma è davvero necessario mangiare le uova?

Da un mio articolo di Runlovers.

È vero sì che l’uovo è tra gli alimenti più ricchi di proteine nobili, a elevato valore biologico. È vero sì che contiene degli aminoacidi essenziali di cui hanno bisogno i muscoli sotto sforzo durante la corsa.È vero sì che l’uovo è tra gli alimenti più ricchi di proteine nobili, a elevato valore biologico. È vero sì che contiene degli aminoacidi essenziali di cui hanno bisogno i muscoli sotto sforzo durante la corsa. Come è vero che sia ricco di vitamina K, di cui abbiamo chiacchierato la scorsa settimana anche riguardo alle fratture da stress; difatti è una vitamina che aiuta a prevenirle oltre che a essere vitale per la salute del nostro corpo. Le notizie però che vogliono l’uovo elemento sano per eccellenza che non influisce sul colesterolo “cattivo” e che ci si può rimpinzare di albumi come i culturisti anni 80 che ne buttavano giù trenta in un sol colpo prima di andare in palestra sono chiaramente delle fesserie apocalittiche. Neanche tocco il tasto “si vive benissimo anche senza uova”, perché non voglio passare per l’estremista psicotica, ma sì. Si vive anche senza uova. Quello che però è importantissimo ricordare -per quanto ovvio apparentemente possa sembrare- è che le uova sono ovunque. Quando si stabilisce orientativamente due uova a settimane nelle diete ipocaloriche è proprio per ricordare che -alla stregua dell’abuso di zuccheri- l’uovo oltre le proteine contiene anche molti grassi e che se unito ai latticini, formaggi e tutti gli alimenti della piramide alimentare può sovraccaricare l’organismo.

Una delle preparazioni più particolari e appetitose, che si prestano benissimo a piatti chic e gourmet, è quello dell’uovo in camicia.

Uova in camicia

Niente di più facile e salutare. Non occorre olio, burro o condimenti. Solo dell’acqua che bolle in un pentolino. Non deve bollire l’acqua ma deve quasi farlo. Rompi un uovo nell’acqua e aiutati con una schiumarola per adagiarlo piano piano sul fondo. Lascia cuocere per un minuto e sempre delicatamente tendi a raccoglierlo con l’aiuto della schiumarola in modo che l’albume non si disperda. Quando l’albume è bello denso aspetta giusto qualche secondo e tiralo fuori perché il tuorlo deve restare liquido. Naturalmente se non dovesse piacerti così prolunga la cottura. E’ importantissimo -in linea generale- che l’albume sia ben cotto e non il tuorlo. Per far sì che l’albume rapprenda più velocemente aggiungi all’acqua un goccio di aceto bianco. C’è chi sente il sapore dell’aceto nella preparazione dell’uovo in camicia e non lo gradisce molto. Questo accade solo se si eccede nella quantità. Ne basta davvero un goccino.

Gli asparagi mi piace lessarli in pochi minuti in acqua bollente salata e poi piastrarli e condirli con abbondante succo di limone.

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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