Happy Mabon

Lo scorrere delle stagioni si riflette nella nostra vita

Nella mitologia Mabon è indicato per rappresentare il Dio della giovinezza, caccia, vegetazione e raccolti. Mabon, figlio di Modron e di Mellt; Mabon da molti storici viene associato alla figura di Apollo; una sorta di Apollo celtico anche se altri ancora lo accostano alla figura di Demetra/Persefone per via di molte correlazioni e analogie.

Per molti Mabon è uno degli otto Sabbat/Sabba; l’anno infatti nel paganesimo e in molte altre religioni neopagane è rappresentato da una ruota; la cosiddetta Ruota dell’Anno che rappresenta il ciclo naturale delle stagioni. Lo scorrere del tempo viene indicato su una ruota: Yule 20-23 Dicembre, Imbolc 1 Febbraio, Ostara 19-22 Marzo, Beltane 1 Maggio, Litha 19-23 Giugno, Lughnasadh 1 Agosto, Mabon 21-24 Settembre, Samhain 1 Novembre. Lo scorrere delle stagioni si riflette nella nostra vita come nascita, crescita, declino e morte.

Molto affascinante e complesso, il tutto. Oggi a tutti gli effetti con l’equinozio di Autunno, che può capitare anche il 23 Settembre, comincia una delle stagioni più amate. Neanche a dirlo: la mia. In assoluto.

L’odore della pioggia leggera in arrivo e il profumo dei chiodi di garofano al primo morso delle rame di Napoli, biscotti catanesi autunnali. Le dita che sanno d’arancia dopo averla sbucciata e annusata. L’uva che ti riporta nell’ orto e le zucche da ammirare inventando storie sulle forme come si fa con le nuvole. E poi le candele accese, il pane scaldato vicino al camino con un filo di olio che punge la gola. La ricerca delle foglie, le prime castagne e riprendere tutti cuscini da sistemare e accatastare come torrette dove arrampicarsi per i sogni più belli. Attorcigliarsi nel plaid, scottarsi la lingua con la tisana e recuperare la fettina di limone in fondo alla tazza del tè. Profumare la casa con le spezie, legare le stecche di cannella e sfornare la torta di mele da sbriciolare ridendo sul divano. Tirare a sé la coperta, coprire le mani con il maglione, stringersi al cardigan come in un abbraccio atteso. Il bollitore che fischia mentre il tavolo infarinato si riempie di teglie stracolme di biscotti. Da conservare nella latta e rubare prima di andare a letto. Prima uno. Poi due.
Sei tante cose Autunno. Mi saresti mancato anche se non ti avessi mai vissuto. Ti avrei inventato per sentirmi felice; ma non sarei mai riuscita a disegnarti così bello.

Ho deciso di festeggiare questo nuovo inizio con una vellutata buonissima di zucca speziate e latte di cocco, granola salata e Funghi champignon (con un pizzico di wasabi che creano un contrasto delizioso con la dolcezza della zucca, in questo caso una Hokkaido)

Come ho fatto la vellutata?

Ho fatto tutto nel bimby, onestamente. Lo amo per questo tipo di preparazioni perché sporco pochissimo e cuocio direttamente lì ed è finita. Ma come si fa?

Si cuoce la zucca in forno a 180 per 30 minuti circa ma dipende dalla zucca. Deve diventare morbida. Una volta cotta si frulla e si mette in un pentolino. Si aggiunge curcuma, curry, pepe e tutte le spezie che piacciono e a fuoco dolce si lascia andare. A questo punto si aggiunge un po’ di latte di cocco -for Cooking non quello che per fare colazione- e si gira per bene. Nel frattempo si fanno saltare i Funghi champignon e se piace, un pizzico di polvere di wasabi allungando con l’acqua ma non è un passaggio generale. Infine si serve la vellutata con sopra i funghi e la granola salata.

Come si fa la granola salata?

Dentro una ciotola metto quello che mi piace e mi va: mandorle, avena, semi di zucca, semi di lino, qualsiasi seme e frutta secca. Aggiungo un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva e giro per bene tutto finché si olia tutto. Se ne serve altro aggiungo. Sale e pepe. Poi trasferisco su di una teglia coperta con carta forno e metto a 180 per 15 minuti. Conservo nei barattoli di vetro con coperchio ma non è che duri tanto! Anche se può farlo anche per più di 10 giorni ma non andrei oltre. Perfetta per le vellutate e anche per le insalate. La gramola salata, diciamolo, non basta mai.

Zuccalovers

Amo la zucca con tutta me stessa. Mi piace nelle preparazioni dolci e salate. In ogni modo è sorprendente, gustosa e incredibile. Che siano i panini profumati di zucca e arancia, che sia il pumpkin spice latte o la vellutata cremosa con il latte di cocco e i pop corn croccanti. Qui trovi una selezione con le ricette alla zucca -tutte esclusivamente veg- più cliccate, amate e semplicemente buone. 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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