Pane Germogliato, Maionese Vegana, Wurstel Viennesi Vegan

Da un po’ di tempo la mia rubrichetta sulla spesa si è trasformata in What’s in my Carrello e quindi in formato video. Quest’anno tornerà anche la vecchia versione perché scrivendo -sembra assurdo lo so- riesco talvolta a esser più comprensibile (e qui la regia ha fatto partire le risatone in sala. Le senti?). Sul mio Canale Youtube però oggi è stato pubblicato il quindicesimo uozinmaicarelo (mi raccomando sempre e solo con una L) e potevo non metterlo qui?

Quando dico “è stato pubblicato” non sbaglio effettivamente tempo verbale ma mi estraneo facendo prendere il possesso delle mie poche capacità mentali all’altra personalità; ovvero quella coraggiosa che non accenna a vergognarsi per intenderci. Premi Play e andiamo a fare la spesa insieme, SU-BI-TTTOOO!!!

 

4 COMMENTS

  1. Dai, parliamo del pangermoglio!!!! (dice mentre mangia i ceci Alce Nero come fossero ciliegie! ^_^)

    • I ceci dell’Alce Nero. Mamma mia!!Una droga!!! Hai provato a fare le meringhe vegan poi con l’acqua di ceci, Lucia mia?
      Sono così felice di aver ricominciato a scrivere. Spero di avere la forza per non smettere. Anche perché se lo facessi adesso che è l’inizio sarebbe davvero il colmo.
      Il pangermoglio è dolciastro. Ci sono giorni che lo apprezzo di più e altri di meno, onestamente. Dipende molto dal periodo. Ma una fetta sazia tantissimo e mi piace da impazzire con il baba ganoush.
      Con Ombretta ne abbiamo fatto scorta l’ultima volta e ora mi tocca mangiarne moltissimo (grande sofferenza eh*disse con il naso lungo lungo)

      Ti mando un abbraccio fortissimo!!!!
      Questa cosa che avete passato le feste con l’influenza è davvero un’ingiustizia. Anche qui siamo ancora tutti acciacccati.
      Vorrei replicare davvero.
      Si può?
      (a capodanno avevo la febbre alta santapizzetta!)

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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