Ma tu lo conosci il metodo del sacchetto?

Quello che mi è sempre piaciuto di Nigella è la facilità d’esecuzione. Trovavo che fosse geniale il suo metodo comunicativo da food serie seppur fatto più di dieci anni fa. Una pioniera: è arrivata prima di tutti e bisogna riconoscerle -merito a parte- questo metodo comunicativo non replicabile. Solo lei poteva essere sensuale, simpatica e incredibilmente mai fuori luogo mentre agguantava cosce di pollo in taxi con tutta la pelle. Pure le sue apparecchiature veloci e anche un po’ criticabili dal punto di vista del bon ton avevano quel quid mai riscontrato altrove. Amavo quella giacca o quel cappotto che volava sul divano mentre nell’altra mano c’era un untissimo pezzo di pollo. Il metodo del sacchetto per la prima volta l’ho visto eseguire da lei e quindi per me è di Nigella la maternità; spero mi si verrà perdonata quest’inesattezza qualora dovesse essere diversamente. Una delle prime ricette nel sacchetto che ho visto eseguire da Nigella è stata quella del pollo con le patatine chips in sacchetto -passata alla storia food italiana grazie alla Parodi- ovvero infilavi tutto dentro e “impanavi” così, ma anche nel pollo al curry era maestra con il metodo sacchetto: pezzi di pollo dentro il sacchetto con farina, curry, spezie e sale. Agita di qua e di là sorridendo alla camera. Butta in padella e via. Il gioco è fatto!

Ma tu lo conosci il metodo sacchetto?

Se non lo conosci quella che seguirà sarà una scoperta sensazionale, perché quando lo proverai non potrai più farne a meno. Te ne innamorerai! (un po’ come bagnare la carta da forno. Conosco amiche che alla vista della carta da forno bagnata sono rimaste allibite. Si sono dovute sedere. Magari ne parliamo in modo specifico e ti siedi anche tu? 😀 )

Non so se abbia un nome questo metodo ma a me piace chiamarlo così. Facile, intuitivo e veloce: il metodo del sacchetto. Intendo le buste/sacchetti richiudibili. Quelle Ikea sono la mia ossessione e ne compro pallet su pallet quando posso e di tutte le misure. Figurati che ci faccio pure la valigia con le buste/sacchetti Ikea, ma magari di questo parliamo la prossima volta, uh?

Il pollo croccante, appiccicoso e saporito

Come anticipavo infili tutti gli ingredienti nel sacchetto e lo agiti. In questo caso ho messo il pollo, l’olio di girasole, il sale e le cosce di pollo con la salsa di soia . E poi, dopo aver lasciato marinare in frigo il pollo dentro il sacchetto chiuso, ho messo su carta da forno e poi in forno e via. Un successo assicurato. Anche perché in questo specifico caso aggiungo del miele che creerà una sorta di pellicola croccante appiccicosa e deliziosa per chi ama il pollo. In pratica senza fare nulla ma semplicemente infilando una coscia in un sacchetto con degli aromi (puoi fare infinite variazioni) ti troverai a servire piatti da vero gourmet anche con semplici cosce e petti di pollo. Stessa cosa con le verdure.

Platano Speziato Mon Amour

Ho accompagnato questo pollo a del platano speziato fritto (curcuma, sale rosa, curry e pepe rosa). Ti ho mai detto che amo il platano? Ecco. Non so se l’hai mai provato ma è davvero buonissimo. È fritto lo so ma mica dobbiamo soffrire ed essere martiri della cucina a vapore. Evviva il fritto (ci sono 40 gradi in Sicilia e sto cominciando a dare i numeri, sì) ed evviva il metodo sacchetto!

Evviva Nigella, soprattutto.

 

 

 

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23 COMMENTS

  1. Lo conosco lo conosco. Purtroppo trovare i sacchetti richiudibili è un’ impresa. Ne ho trovato qualcuno (misura piccola però) da Tiger. Quando li ho aperti ho visto che avevano stampate le mosche sopra: mi fa schifo solo vederli 🙁 Perchè hanno sentito l’esigenza di fare una cosa simile? perchèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè. Si: fa caldo anche qui.

    • Ah.
      Quindi mi stai dicendo che se ti faccio un pacco con i sacchetti tu torni a essere mia moglie?
      Che posso in qualche modo sperare in un ritorno di fiamma?
      (mentimi ho la febbre)
      iaia spedisce sacchetti. Segno su ical.
      (mi segno pure: iaia deve bere acqua, iaia deve respirare, iaia deve….)

  2. Oddio, anche io sono pazza dei sacchetti di ikea e ne ho sempre una riserva ma non ci avevo mai marinato il pollo, una bellissima scoperta!! Stasera pollo!!!!!!!!

    • Sììììììììììì!!!
      Fammi sapere come è andata se hai tempo e voglia.
      Anche per impanare viene benissimo, sai? Non sporchi niente e vengon fuori tutti i pezzotti amalgamati benissimo!
      Un bacione!

      • Il pollo è venuto buonissimo e che comodità! Ho fatto quello appiccicoso, che goduria, la prossima volta provo quello speziato 🙂 un bacione e buon fine settimana!

        • Buongiorno Scatoletta <3
          Scusami leggo solo adesso e quindi ti auguro buon inizio settimana e tuuuuuuuta la settimana bellissima.
          Sono felice che il pollo sia venuto benissimo.
          Hai proprio ragione. È un metodo comodissimo!
          Fammi sapere se hai voglia come è andata con quello speziato-
          Un bacione :*

  3. Che idea fantastica, ultimamente avevo visto preparare l’impasto per una colomba vegana nel sacchetto, ma a pensarci bene è utilissimo in tantissime preparazioni….

    • Giulia sì, è davvero comodissimo. Sono anni che infilo roba nel sacchetto, scuoto, marino, di tuttttto. Grazie a Nigella!
      Solo che ogni volta si stupiscono sempre tutti e mi sono detta: sai che c’è? Merita uno sproloquio sul blog.
      Fammi sapere come ti trovi se hai voglia!
      un bacio

  4. I mitici sacchetti IKEA, credo che il 70% delle donne ne abbia una, due, tre o infinite scatole in casa.. Sono favolosi!!! Uso questo sistema pure io, con una “grattuggiata” di zenzero è tutto più buono 😀

  5. scusa, non ho capito bene…ma i sacchetti ikea li usi anche per cuocere? ma non rilasciano sostanze tossiche? o sono quelli specifici per la cottura?

      • Ah ecco! Scusa non avevo letto.
        Davvero? Forse possono andare allora nel micro a basse temperature ma.
        Fidarsi è bene non fidarsi è meglio*disse con la voce da puffo brontolone 😀
        (ho la febbre e sto delirando!)
        un bacione!

    • Ciao Allegra,
      noooooo!!! Non li uso per cuocere ma solo per marinare (in questo caso). Non so se possano resistere alle temperature, ma suppongo di no. Magari mi sbaglio, non saprei.

  6. Sii anch’io ho la fissa dei sacchetti Ikea!mi porto la frutta in ufficio congelo,imparo, infarino, faccio marinature,perfetto il pollo alle mandorle e anche il gelato. fermami tu perché posso andare avanti x un anno!?

    • No ti prego continuiamo!!! Perché il metodo del sacchetto è una droga che deve diffondersi.
      Mi sento un po’ come quando Pina Fantozzi si è innamorata del panettiere e infilava baguette ovunque stipandole in tutti i mobili.
      Gelato!!! Che mi hai ricordato! Abuso di punti esclamativi, oggi.

      Quest’inverno ero fissata con lo spice pumpkin latte e allora ho cotto non so quante tonnellate di zucca e ridotte in purea. Purea congelata e stipata nel freezer grande. Come se dovessi rinchiudermi dentro un bunker in attesa dell’apocalisse. In dispensa ho uno scaffale pieno di questi sacchetti e quando lo vedo non penso ” ma sono pazza? perché ne ho così tanti?” ma “ma sono pazza? perché non ne prendo ancora?”

      Ciao sono iaia e sono malata di sacchetti

      CIAO IAIAAAAAAAAAAAA *in sottofondo*

    • Hai ragionissssssssima!!!! Comodo e rapido!
      Il metodo del sacchetto -c’è niente da fare- conquista!

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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