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Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Chi mi segue sul Blog, ho notato, spesso non lo fa su instagram o viceversa. Allo stesso modo chi mi dà il piacere di esserci su Facebook non lo fa su twitter o viceversa. Negli ultimi due anni ormai è indubbio che i social si siano letteralmente ristretti e canalizzati solo ed esclusivamente verso instagram. Ed è lì che effettivamente mi sono concentrata. Questo però non significa che tu abbia letto il mio cambio di alimentazione di cui ho diverse volte parlato -e blaterato- sia nelle caption delle foto che nelle storie. Storie che in fondo sostituiscono, senza tanti giri di parole e abilità di strategist, YouTube. Su instagram puoi scrivere, in quindici secondi twittare frasi o parole, fare video e tv come su YouTube e sciorinare stati d’animo e opinioni litigando come nei bar -mai frequentati, inciso- di Facebook.

Mi piacerebbe dedicare un post al mio cambio d’alimentazione e lo farò. Un cenno però devo darlo, altrimenti se ti dico che lo Stilton mi è piaciuto potresti cadere in un abisso di incomprensione. A causa di una fortissima carenza vitaminica, di diverse reazioni allergiche aggressive e un periodo che va da Agosto 2018 sino ai giorni nostri ho dovuto integrare degli alimenti. Dal 2010 sino a Novembre 2018 ho seguito una dieta totalmente vegana (in pochi episodi -da Agosto 2018- ho provato a prendere del latte. Tentativi falliti miseramente). Sottolineo totalmente perché ormai fa così moda dire “sono vegana ma una volta al mese mangio i würstel di pollo”, o “sono vegana ma una volta al mese faccio una fettina di carne e un po’ di parmigiano” che pare doveroso sottolinearlo e dare un senso reale. Anche la frase “sono vegana” -mai pronunciata- potrebbe farti cadere in un abisso di parole e incomprensioni; per questo motivo ho sempre sostenuto “seguo una dieta vegana”.

Ho seguito una dieta totalmente vegana dal 2011 al 2018 e in precedenza una totalmente vegetariana dal 1998 circa. Non ho mai segnato la data ma ricordo perfettamente che già dal 2000 non mangiavo carne e pesce da moltissimi mesi. Il dimagrimento di ottanta chili, i disturbi alimentari, la depressione per la morte di papà (Pollyanna levate!) e via! Inutile specificare che il mio corpo ha subito degli abnormi cambiamenti e -mea culpa- non essendo stata sempre ligia con integratori et similia mi sono ritrovata con una carenza spaventosa di D3 soprattutto e B12. Livelli vergognosamente bassi. Dico solo che la D3 era a 4 come valore. Anemica e non specifico tutta la cartella clinica, mi hanno posto -le persone che mi amano e i miei dottori- davanti una scelta. E io ho scelto me. Ho deciso che al momento devo ascoltare e non solo ascoltarmi. Seguo quindi una dieta vegetariana e cerco di non ossessionarmi come sempre con un solo alimento in determinati periodi. È molto difficile per me. Psicologicamente è stato -e non ti nascondo- lo è ancora ma grazie all’aiuto di chi mi sta accanto sto scoprendo anche dei sapori e delle sfumature. Sto imparando a far pace con determinati alimenti per troppi anni demonizzati e condannati. Che sia una nuova fase alla ricerca dell’equilibrio questo non posso garantirmelo ma è diventato un percorso introspettivo importante che non voglio e non posso minimizzare.

Tutto questo per dirti che questi biscotti, che faccio da anni per accompagnare il tè, non li avevo mai mangiati. Mi piaceva il profumo, la consistenza e l’aspetto rustico che ricordava i cugini scones. Quando li sfornavo immaginavo sempre il sapore in bocca e quale sarebbe stato il tè giusto da abbinare. In base al gusto e non solo all’istinto.


Senza saperlo -incosciamente quindi-avevo una lista delle cose che avrei voluto assaggiare. Questi erano in cima alla lista. Il primo morso è stato incredibile. Il secondo lo ricordo ancora. Lo Stilton, o Blue Stilton, è un formaggio a pasta dura erborinato del Regno Unito e adesso sì che riesco a capire perché sia sempre servito accanto al tè insieme ai sandwich con il cetriolo, gli scones e le altre delizie (qui ne trovi dieci di ricette e anche un video).

Immaginare di essere in una contea a sorseggiare caffè in un cottage improvvisamente ha avuto anche un sapore. Non solo un odore. Devo ricordarmi sempre di questi biscottini. Mi hanno insegnato molto.

 

 

La Ricetta

Per 12 biscotti circa

  • 120 grammi di gherigli di noci
  • 120 grammi di Stilton
  • un uovo
  • 70 ml di latte intero
  • un pizzico di sale
  • 9 grammi di lievito per dolci
  • 250 grammi di farina 00
  • 70 grammi di burro a temperatura ambiente a pomata

Metti dentro un recipiente il burro a pomato e setaccia sopra la farina. Aggiungi il lievito e il sale e lavora. Aggiungi pian piano il latte e infine l’uovo. Adesso impasta con le mani per bene e aggiungi poi metà della dose dello Stilton a pezzetti e metà delle noci. Dividi tutto in dodici palline circa e poggia su carta da forno in teglia. Appiattiscile adesso un po’ con le mani e poi pressaci sopra il restante Stilton e noci. Spennella infine con un altro po’ di latte e inforna per 18 minuti circa a 220 gradi già caldo. Sono perfetti quindici minuti dopo la cottura e deliziosi nelle ore seguenti.

 

 

 

 

Il video

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5 COMMENTS

  1. Tu sei sempre stata la mia maghetta ed io,che sono poco social e ho una grande difficoltà con sto ‘coso’ come lo chiamo io che è il pc e tutti i suoi annessi e connessi, sono una di quelle che ti legge qui da matti, con un’avidità come quando hai tanta sete e tracanni la bottiglia di acqua da mezzo litro in un sol colpo, però ahi me commento poco e magari potrebbe essere che tu abbia pensato io ti avessi abbandonata… Non è così, soprattutto perchè condividiamo e conviviamo con quella cosa chiamata ‘disturbo alimentare’ che rende così difficile il rapporto con una delle meraviglie più belle della vita: il cibo!
    Hai ragione.. a volte è necessario, anzi vitale oserei dire io, ascoltare più che ascoltarsi, affidarci a qualcuno di esterno arrendendoci ed abbandonandoci nelle loro mani… Sono felice tu abbia SCELTO TE! così come circa 3 anni fa, con i miei 34 kg ho fatto io…
    E’ difficile, molto moltissimo…ed anche io ci litigo un po’ con quella parte che ancora alle volte sgomita e vorrebbe solo legumi e verdura…Ho reintrodotto quasi tutto,perchè io a seguire una dieta totalmente vegana non riuscirei (quindi tu ti chiederai come sia arrivata a 34 chili…semplicemente mangiando come un grillino..senza vomitare, senza prendere lassativi, senza strafarmi di fitness, ma riducendo a poco a poco le quantità di nutrimento),dicevo quasi tutto, perchè la carne faccio una gran fatica..più per pregiudizio che me la presenta come il veleno rispetto alla questione calorie e quindi su questo fronte ho ancora da lavorare…Quando riesco ad arrivare a delle conquiste di ‘nutrimento senza pensieri’ sono la persona pi felice del mondo,tipo una sera con la pizza a casa di una mia amica, o una colazione fatta con del pane e del burro sopra…. ho una fetta di dolce,anche se piccola,perchè io come te andavo a naso..Cucinavo un sacco di cose, ma non ne mangiavo nemmeno una ..perchè oltre ad un’alimentazione da grillo, la mia era anche super salutare, quindi niente pasti settoriali con alimenti super sani… e le cose goduriose le preparavo per gli altri….Ora meno…ed è meravigliosa quella sensazione di riuscire a farcela…
    Ecco maghetta del mio cuore.. io ti aspetto qui, per sapere come stai, come procede il tuo percorso e per darti il mio supporto, per quello che può contare…
    Ti abbraccio forte forte… ora sono 51 kg..posso dirlo forte forte….
    un bacione
    Manu

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