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Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

I waffle sono nati in Europa con un altro nome – Gaufre– e hanno spopolato in America dove sono stati appunto ribattezzati. La paternità è da attribuire ai paesi del Nord Europa: Belgio soprattutto, seguito dall’Olanda. Anche in Francia, con una ricetta leggermente diversa, sono sempre stati presenti e la caratteristica inconfondibile è la forma a nido d’ape. Soffici e deliziose cialde dallo spessore variabile perfette per la colazione, tè e brunch. Per tutte le occasioni: con le uova, con la crema di gianduia, con marmellate, confetture e formaggi. Con il salmone e con le patate. Con le spezie o lo zucchero a velo, con la panna ma pure acida e besciamella.

Te li propongo in una versione vegan che ti assicuro non ha nulla da invidiare a quella classica; anzi ti dirò che se sei in un regime ipocalorico puoi anche eliminare totalmente l’olio (che ho sostituito al burro). Li ho provati in tutti i modi e anche quelli senza olio sono buonissimi; solo un po’ più secchi, chiaramente. Puoi sperimentare con questa base che ti lascio e insaporire come vuoi. Anche con del semplice parmigiano grattugiato nell’impasto o pecorino per un sapore più deciso. Puoi metterci dentro dei pezzetti di verdure grigliate o crude per una nota croccante.

Non finirai mai di variare e inventare perché sono semplicemente strepitosi! Onestamente li preferisco in versione salata ed è strano perché sai che io faccio parte del team dolce sempre e comunque. Ma questi cosini qui, mamma mia! Mi hanno fatto perdere letteralmente la testa!

Speziati poi non ti dico. Una bontà inaudita.

 

 

 

 

La Ricetta

  • 200 ml di latte vegetale
  • 160 gr di farina 0 (o quella che preferisci)
  • 1 cucchiaino e mezzo di lievito
  • 60 ml di olio vegetale (come ti dicevo anche metà va benissimo)
  • sale e pepe se vuoi o spezie che preferisci

Mescoli tutto e metti nella macchinetta oliata (meglio che imburrata). La macchinetta per waffle la trovi senza problemi a prezzi abbordabili su Amazon. Ne trovi di diversa misura e forma (anche a cuoricino). Non occupa molto spazio e il prezzo è contenuto.

** Queste due versioni sono: una con curcuma  e curry e l’altra con erbette fresche tagliate finemente.

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La Videoricetta

 

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3 COMMENTS

  1. Ciao Iaia ma secondo te se preparo l’impasto alla sera per farli a colazione potrebbe essere un problema?
    Baciotti ed è un piacere leggerti di nuovo

    • Ciao! *seguono cuori e abbracci
      Prima di tutto grazie infinite. Davvero grazie.
      L’impasto il giorno prima, ti confesso, non l’ho fatto. Essendoci un pizzichino di lievito non so sai? Vorrei provare perché credo che qualche piccola mutazione la subisca. Non vorrei farti fare qualche sciocchezza.
      Magari mettendo la pellicola a contatto uhm.
      Sai che faccio? Provo! Visto che in questi giorni devo farli provo a conservare l’impasto e ti dico.
      Un baciO!

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