Il Tiramisù classico

Senza aggiungere altro. Il classicone.

E basta.

500 grammi di mascarpone, 500 ml di panna da montare, 8 tuorli (ma anche sei senza problemi), 120 grammi di zucchero semolato bianco, una/due vaschette di fragole, qualche fogliolina di basilico, savoiardi, vaniglia, latte.

  •  la panna la utilizzo al posto degli albumi. Qualora tu non volessi adoperarla procedi con gli albumi sostituendoli a questa. Su Instagram ho pure fatto un piccolo sondaggio “Sei team panna o team albumi?”. Ad oggi vince il team panna ma se vuoi ribaltare o mantenere il risultato lasciamolo scritto nei commenti.
  • Lascia in infusione per 3/4 ore delle foglie di basilico nel latte di mandorla che occorrerà per inzuppare i savoiardi.

Monta a neve fermissima la panna che hai messo precedentemente in frigo. Conserva sempre in frigo mentre prepari il resto. Nella planetaria (io lo faccio così ma puoi usare uno sbattitore elettrico o olio di gomito) lavora i tuorli con lo zucchero e quando il composto sta montando aggiungi un pizzico di vaniglia e pian piano incorpora il mascarpone senza fare smontare il tutto. Una volta che hai ottenuto un composto denso e compatto tira fuori la panna montata dal frigo e incorpora con movimenti dal basso verso l’alto. Il composto risulterà bello compatto e omogeneo. Conserva in frigo prima di usarlo.
Inzuppa i savoiardi nel latte di mandorla (o qualcosa che ti piace di più).

 

Procedi adesso alla preparazione classica del tiramisù: Strato di crema sotto, strato di savoiardi inzuppati e ancora crema. Tra uno strato e l’altro delle gustose fette di fragole. Due strati è perfetto ma se vuoi osare vai di tre perché la crema ti basterà. Alla fine chiudi spolverando polvere di pistacchio.

A questo dolce si abbina benissimo il cioccolato bianco quindi qualora volessi renderlo ancora più ricco e gustoso puoi cospargere di cioccolato baso gli strati o metterlo prima di chiudere con la polvere di pistacchio.

 

 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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