Fake Macaroni and Cheese

Devi dire " chheeeeeseeeeeeee " !!!

Must Try

Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

I macaroni and cheese sai già cosa sono e di certo non aspettavi me. I Mac’n cheese o maccheroni al formaggio sono un piatto della tradizione americana che onestamente ho provato un ventennio fa con ingredienti tipicamente americani. A me che il formaggio non mi è mai interessato tanto quanto la pasta non mi ha stupito. Alcuni impazziscono letteralmente per questa preparazione che se fatta bene può a tutti gli effetti, per gli appassionati del caso, essere una preparazione goduriosa e molto ricca oltre che estremamente saporita.

La Francia ne reclama la maternità ma pare che fu proprio il Presidente Thomas Jefferson ad assaggiarli in territorio francese ed esportarli in suolo americano. Comunque sia andata la vicenda non è questo il luogo e il tempo. Io sono qui per profanarla letteralmente: si tratta infatti di Fake Macaroni and Cheese.

Fake Macaroni and cheese, sì.

La ricetta è di Isa Chandra, perché come sempre ci tengo a sottolineare a chi mi sono ispirata/da chi ho preso interamente la preparazione/da quale base poi ho modificato qualcosa. Di Isa te ne ho parlato tantissime volte: una cuoca vegana famosissima e strepitosamente brava. Propone piatti sempre molto semplici ma di grandissimo gusto. Potrei dire: sorprendente. Quando leggi gli ingredienti può capitare di storcere il naso. Spesso sono “bizzarri” in abbinato, eppure una volta fatto e assaggiato il risultato è incredibilmente buono e riesce ad andare ben oltre le aspettative. Questo macaroni and cheese, lo ha inventato e dedicato a una delle sue migliori amiche. All’interno vi sono i semi di girasole che hanno la caratteristica di essere dolci e con un sapore che ricorda molto la frutta secca. Si potrebbe fare anche con gli anacardi ma di certo verrebbe più pesante. La salsa che ti avanza -semmai dovesse accadere- puoi usarla come condimento per verdure o semplicemente da mangiare a cucchiaiate con un pinzimonio perché ti assicuro: è qualcosa di sublime. Dipende moltissimo dalla qualità del brodo che andrai a fare. La consistenza la decidi tu: se la vuoi super cremosa devi lavorarla molto nel frullatore. Se la vuoi un po’ “scrocchiarella” come me naturalmente frullare meno. Ho seguito la ricetta in modo maniacale perché è assolutamente perfetta. Ti dico solo una cosa: mia mamma e il Nippotorinese mentre la preparavano mi prendevano in giro come sempre con il sottofondo di “ma perché?”. Poi alla prima forchettata con sguardo da lemure hanno esordito con “strepitosa!”.

 

La Ricetta

Qui su instagram trovi il video 

Ingredienti: 140 grammi di semi di girasole messi in ammollo 2/3 ore o tutta la notte, 220-230 grammi di maccheroni, un cucchiaio di olio di oliva, 75 grammi di carote a fettine sottili, una cipolla dorata, mezzo cucchiaino di sale, 3 spicchi d’aglio se vuoi, 2 cucchiai di amido di mais, 12 grammi di lievito alimentare in scaglie, 2 cucchiai di concentrato di pomodoro, 700 ml di brodo vegetale, un cucchiaio di succo di limone (a me non piace e lo preferisco senza), un po di paprika per per guarnire (a me non piace e non la metto).

Metti in ammollo i semi di girasole, coprili con l’acqua e lasciali 2 ore o 3. Al massimo una notte. Scalda in una casseruola l’olio le carote e la cipolla. Aggiungi il sale. Cuoci fino a quando sono cotte. Prepara un brodo vegetale (io ho usato quello granulare biologico dell’Alce nero in questo caso). Una volta cotte le verdure raccogli dentro il recipiente del robot o del frullatore tutti gli ingredienti (chiaramente tranne la pasta) e frulla. Devi frullare fino a ottenere quello che preferisci. Se ti piace liscia e morbidissima almeno 5 minuti. Se il frullatore o il robot non riuscisse a frullare tutti i semi di girasole puoi usare quello a immersione che in questo caso è più potente. Una volta ottenuta la salsa. Metti in una casseruola e con fuoco basso gira fino a quando si addensa (occorreranno circa 10-15 minuti. Grazie all’amido di mais prenderà la consistenza di una crema). Nel frattempo prepara la pasta. Assaggia la tua salsa e aggiusta di sale se serve. Scola la pasta. Condisci con la salsa “fake cheese” e i tuoi Macaroni and “cheese” sono pronti.
(La salsa la puoi congelare, sì. Lo faccio sempre).

NOIOSA PRECISAZIONE

🧀Vegan, sì. Una pasta al formaggio senza formaggio. “E allora perché la chiami form…”
“E perché se non mangi formaggio allora fai la pasta con il form…”
“E se non c’è il formaggio allora vuol dire che…”.

FERMI TUTTI. Pietà.
Ne abbiamo parlato sin troppe volte, non ce la faccio. È semplicemente una convenzione per comprendere velocemente di che tipo di preparazione si tratta. Di che tipo di esecuzione andrai a fare. Di che tipo di preparazione è e a cosa si ispira.

Ripassando Platone, L’iperuranio e le idee se ne potrebbe avere una chiara comprensione. E illuminazione. Risiede proprio tutto nel concetto delle idee stesse.

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