Latte Vegetale in casa in pochi minuti?

 

Ho parlato del “latte” vegetale qui su RunLovers alcune settimane fa e ho deciso poi di tramutare il tutto in  VideoRicetta sul mio Canale Youtube proprio per mostrare la semplicità e la facilità di preparazione. Sicuramente il sapore è diverso ma è pur vero che la quantità di mandorle e di avena -in questi casi specifici- può essere dosata a seconda del gusto; per farla breve si può addirittura raddoppiare la quantità; onestamente lo faccio soprattutto in quello di mandorla. Confesso che le prime volte non ero totalmente soddisfatta del risultato ma come in tutto è questione di abitudine e avere la certezza di adoperare mandorle di Avola, il dolcificante che preferisco (non ritrovarmi intrugli, oli o ingredienti inutili) e riuscire pure a dosare la quantità di sapore mi ha sempre più convinto che fosse la scelta giusta. Lato “risparmio” proprio non saprei nonostante se ne faccia un gran parlare perché francamente dipende dalla materia prima che si adopera, non contando poi il tempo che ci si deve impiegare. Perché sì si tratta solo di tenere ammollo, frullare e filtrare ma di certo va tenuto conto anche quello (però se il biologico è lontano o per te non è facile trovare questa tipologia di prodotti questa è una manna dal cielo). Sulle mandorle forse non si risparmia mica (ribadisco nel mio caso perché scelgo un prodotto di eccellenza) ma sull’avena assolutamente sì.
Non ho molto tempo perché altrimenti aprirei un caseificio vegano; ultimamente infatti quando lo trovo come un bianconiglio impazzito cerco di sperimentare formaggi vegani (e questo determinato tipo di latte a volte torna utile). Se me lo avessero detto anni fa mi sarei messa a ridere buttata per terra battendo i piedini e le manine ma ormai non mi stupisco più di nulla.

Se provi il latte vegetale ti prego di farmelo sapere perché sono curiosissima del tuo parere. Magari poi ci scambiamo pure qualche dritta, no? (ho detto dritta come una quindicenne. La fine è arrivata).

Non in ultimo ci tengo tantissimo a sottolineare che ultimamente tra lavoro, youtube e una serie interminabile di cose sono stata lontanissima dai commenti qui sul Blog e da tutta la parte social, che chiaramente gestisco solo io (e chi altro dovrebbe farlo, del resto?) quindi mi scuso ancora una volta per le risposte ritardatarie e tutto. Pian piano come dico sempre arrivo. Sottolineando: purtroppo!

E che sia una settimana strepitosa, per te! (se sopravviveremo sarà già una gran vittoria. Moto di inspiegabile ottimismo improvviso della Domenica pomeriggio).

 

 

3 COMMENTS

  1. in questo periodo a ogni post o video sparerei botti dal balcone. perché mi interessa tutto e mi piace tutto e ne parli tu e quindi è la completezza. amoti.

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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