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Tutti vittime dell’Acai Bowl

Le bacche di Acai (ma si dice “asai”) sono il frutto di una palma che vive in Amazzonia e in particolar modo nelle foreste settentrionali del Brasile. Relativamente da poco se ne conoscono le incredibili proprietà nutritive e da qualche tempo su Instagram c’è un impazzare folle di Acai Bowl (mi permetto di sottolineare che bowl è semplicemente la ciotola che contiene questa preparazione. Perché mica tutti siamo internescional e la mia amata mamma quando scrivo “robba strana” -con due bì- mi rimprovera sempre). Basta mettere su Instagram nel campo di ricerca “Acai”, o semplicemente dare uno sguardo alle colazioni delle più famose Fashion blogger, e vedrai della notevole e semplicissima food art. Sì perché la composizione coreografica, seppur semplice, della bowl di Acai è la prerogativa principale. Anni fa tutti impazziti con le bacche di Goji e adesso è il turno delle Acai. Il prezzo è piuttosto altino e proprio come le parenti appena enunciate lo sarà fin quando non diventeranno più diffuse. Il prezzo delle Goji infatti è leggermente sceso, seppur di poco, anche se volendo puntare sempre alla qualità direi che poco è cambiato.

Trenta euro per 150 grammi, ergo 200 euro al chilo per quanto riguarda le bacche di Acai in polvere che ho adoperato per queste due ciotoline. Se ne usa una piccola quantità che può essere quantificata in due cucchiaini giornalieri. La proprietà principale di queste bacche è indubbiamente il potere dimagrante. Mi piace sempre sottolineare quanto questo sia estremamente oggettivo e contestualizzato in un regime ben preciso, in una dieta sana ed equilibrata e corredata da attività fisica. Come le bacche aiutino i capelli e la pelle, sia al rinforzamento che al mantenimento e al preservazione delle cellule che sono strettamente correlate all’azione contro i radicali liberi. Possiedono un’azione drenante e facilitano l’eliminazione dei liquidi se assunte regolarmente.

Come si preparano le Acai Bowl?

Con lo yogurt bianco non zuccherato -anche greco zero grassi- o quello che preferisci mischiato alla polvere di Acai. Il colore somiglia molto a quello dei mirtilli ed è questo che firma quella nuance tipica delle Acai Bowl che virano al glicine. Si aggiungono cereali, frutta secca, frutta disidratata o fresca, semi di chia o di qualsivoglia natura e si zucchera a preferenza con il miele, lo sciroppo d’acero, d’agave et similia. Queste Acai Bowl essendo ricchissime di superfood, semi oleosi e zuccheri -ergo proteine, carboidrati e grassi- se opportunamente inserite in una dieta equilibrata possono addirittura sostituire un pasto perché si arrivano a preparare delle ciotole anche con 300 grammi di yogurt, tripudio di cereali e meraviglie assortite. A me piace prepararlo anche con lo yogurt di soia e a volte faccio anche una base di chia pudding. Per fare una bella ciotolona enorme, che fa bene agli occhi oltre che al palato, puoi mettere sotto del riso soffiato o del farro o della quinoa soffiata. Senza contare i cereali di qualsivoglia tipologia. In questi giorni sarà mia premura preparare un video in modo da farti vedere la semplicità del tutto.

Per 250 grammi di yogurt basterà anche un bel cucchiaino colmo di Acai in polvere ma scegli tu, prova e mischia. Trova il tuo mix perfetto.

Questo che vedi in alto ha una base di farro soffiato, 250 grammi di yogurt greco zero grassi mischiato a un po’ di scitoppo d’agave e 2 cucchiaini di Acai. Sopra c’è dell’avena in fiocchi mignon, delle bacche di Goji, della mandorle di Avola tostate al cioccolato e una bella manciata di fiocchi di piselli della Fior di Loto, che sono consigliati per arricchire zuppe o da mangiare come snack. Il connubio dolce e salato ha sempre un suo perché. Sopra invece nell’altra bowl trovi una base di quinoa soffiata con i semi di chia, dello yogurt di soia alla vaniglia della Provamel mischiato all’Acai, ciliegie, bacche di Goji, farro soffiato e mirtilli.

Largo sfogo alla fantasia per la preparazione di queste ciotoline ricche di salute, bontà e sorrisi.

Ah, dimenticavo. Buono anche se lo mischi al gelato. Io non riesco a smettere.

 

 

 

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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2 COMMENTS
  • gluci77 26/06/2017

    Le conoscevo già da un po’, ne ho scoperto l’esistenza grazie – udite! udite! – all’Inge, ma non le ho mai provate perché non avevo le idee chiare su come utilizzarle. Come sempre sei illuminante! 🙂 <3

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