Tutti vittime dell’Acai Bowl

Must Try

Chia Pudding sì, ma alla zucca speziata

Conosci il chia pudding? Il buonissimo budino ai semi di chia; questa preparazione è possibile grazie al fatto che i semi di chia si gonfiano di ben dodici volte circa a contatto dei liquidi e grazie alla presenza di mucillagini si gelifica rendendo il tutto simile all’aspetto di un budino. Basta lasciare una notte in frigo i semi di chia con qualche bevanda vegetale e ritrovarsi un buonissimo budino al mattino. I semi di chia hanno tantissime proprietà interessanti e inserirle nella dieta è cosa buona e giusta; senza abusarne il sottotitolo sempiterno.

Dorayaki

Quando sento dorayaki penso sempre e solo alla Signora Toku (e mi commuovo, è inutile sottolinearlo). Le ricette della Signora Toku, tratto dal romanzo di...

Chelsea Bun alla ciliegia

Ma cosa sono? Creati nel diciottesimo secolo al Bun House di Chelsea, vengono arrotolati come i Cinnamon Roll ma a differenza di questi hanno un involucro non troppo zuccherato perché l’interno e la glassatura adempiono perfettamente a questo compito. Sono assolutamente perfetti per una colazione ricca e di festa ma anche un tè. Meglio se organizzato per bene con tovaglioli ricamati e teiere con tazze scompaiate subliminalmente. Ce lo meritiamo un tè elegante fatto di merletti e tazze. Ce lo meritiamo eccome questo momento. 

Rainbow Waffle. Ricominciare da un arcobaleno morbido

Si è capito che con i waffle ho un problema. Quella che segue non è una vera e propria nuova ricetta perché ho usato...
Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Le bacche di Acai (ma si dice “asai”) sono il frutto di una palma che vive in Amazzonia e in particolar modo nelle foreste settentrionali del Brasile. Relativamente da poco se ne conoscono le incredibili proprietà nutritive e da qualche tempo su Instagram c’è un impazzare folle di Acai Bowl (mi permetto di sottolineare che bowl è semplicemente la ciotola che contiene questa preparazione. Perché mica tutti siamo internescional e la mia amata mamma quando scrivo “robba strana” -con due bì- mi rimprovera sempre). Basta mettere su Instagram nel campo di ricerca “Acai”, o semplicemente dare uno sguardo alle colazioni delle più famose Fashion blogger, e vedrai della notevole e semplicissima food art. Sì perché la composizione coreografica, seppur semplice, della bowl di Acai è la prerogativa principale. Anni fa tutti impazziti con le bacche di Goji e adesso è il turno delle Acai. Il prezzo è piuttosto altino e proprio come le parenti appena enunciate lo sarà fin quando non diventeranno più diffuse. Il prezzo delle Goji infatti è leggermente sceso, seppur di poco, anche se volendo puntare sempre alla qualità direi che poco è cambiato.

Trenta euro per 150 grammi, ergo 200 euro al chilo per quanto riguarda le bacche di Acai in polvere che ho adoperato per queste due ciotoline. Se ne usa una piccola quantità che può essere quantificata in due cucchiaini giornalieri. La proprietà principale di queste bacche è indubbiamente il potere dimagrante. Mi piace sempre sottolineare quanto questo sia estremamente oggettivo e contestualizzato in un regime ben preciso, in una dieta sana ed equilibrata e corredata da attività fisica. Come le bacche aiutino i capelli e la pelle, sia al rinforzamento che al mantenimento e al preservazione delle cellule che sono strettamente correlate all’azione contro i radicali liberi. Possiedono un’azione drenante e facilitano l’eliminazione dei liquidi se assunte regolarmente.

Come si preparano le Acai Bowl?

Con lo yogurt bianco non zuccherato -anche greco zero grassi- o quello che preferisci mischiato alla polvere di Acai. Il colore somiglia molto a quello dei mirtilli ed è questo che firma quella nuance tipica delle Acai Bowl che virano al glicine. Si aggiungono cereali, frutta secca, frutta disidratata o fresca, semi di chia o di qualsivoglia natura e si zucchera a preferenza con il miele, lo sciroppo d’acero, d’agave et similia. Queste Acai Bowl essendo ricchissime di superfood, semi oleosi e zuccheri -ergo proteine, carboidrati e grassi- se opportunamente inserite in una dieta equilibrata possono addirittura sostituire un pasto perché si arrivano a preparare delle ciotole anche con 300 grammi di yogurt, tripudio di cereali e meraviglie assortite. A me piace prepararlo anche con lo yogurt di soia e a volte faccio anche una base di chia pudding. Per fare una bella ciotolona enorme, che fa bene agli occhi oltre che al palato, puoi mettere sotto del riso soffiato o del farro o della quinoa soffiata. Senza contare i cereali di qualsivoglia tipologia. In questi giorni sarà mia premura preparare un video in modo da farti vedere la semplicità del tutto.

Per 250 grammi di yogurt basterà anche un bel cucchiaino colmo di Acai in polvere ma scegli tu, prova e mischia. Trova il tuo mix perfetto.

Questo che vedi in alto ha una base di farro soffiato, 250 grammi di yogurt greco zero grassi mischiato a un po’ di scitoppo d’agave e 2 cucchiaini di Acai. Sopra c’è dell’avena in fiocchi mignon, delle bacche di Goji, della mandorle di Avola tostate al cioccolato e una bella manciata di fiocchi di piselli della Fior di Loto, che sono consigliati per arricchire zuppe o da mangiare come snack. Il connubio dolce e salato ha sempre un suo perché. Sopra invece nell’altra bowl trovi una base di quinoa soffiata con i semi di chia, dello yogurt di soia alla vaniglia della Provamel mischiato all’Acai, ciliegie, bacche di Goji, farro soffiato e mirtilli.

Largo sfogo alla fantasia per la preparazione di queste ciotoline ricche di salute, bontà e sorrisi.

Ah, dimenticavo. Buono anche se lo mischi al gelato. Io non riesco a smettere.

 

 

 

Forse potrebbe interessarti leggere...

2 COMMENTS

  1. Le conoscevo già da un po’, ne ho scoperto l’esistenza grazie – udite! udite! – all’Inge, ma non le ho mai provate perché non avevo le idee chiare su come utilizzarle. Come sempre sei illuminante! 🙂 <3

    • No ti prego Luci mia adorata parliamone!
      L’inge?!?!?
      Ma è incredibile! Ne sono felicissima!!!!
      Lanciati nel magico mondo delle acai bowl! (il mac continua a scrivere acari bowl e rido ogni volta)
      Ti abbraccio fortissimo.
      Come va con il caldo da te? QUI SI MUORE LETTERALMENTE!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Le mie Storie in Cucina

Articoli recenti

Gelato al burro d’arachidi salato

Il gelato viene sempre prima di tutto. È la cosa che mi piace di più in assoluto. Sempre e per sempre. Questo al burro d'arachidi non credevo potesse essere così buono.

Colazione dolce o salata?

Colazione dolce o salata? Un po' come essere o non essere? Che sia dolce o salata la colazione è necessaria per la tua salute.

Il terzo numero di Mag-azine

Il terzo numero di Mag-azine è dedicato ai profumi di Sicilia. Un'isola incredibile che non smette mai di farti sognare.

Crema salata agli arachidi

Una crema strepitosamente buona che ti lascerà senza parole a base di burro d'arachidi e salsa di soia. Perfetta per condire insalate, involtini primavera e vietnamiti con le cialde di riso.

10 Primi piatti siciliani che non puoi perderti

La pasta alla norma e quella col macco. Il riso con l'ennese che profuma di zafferano e l'immancabile pasta al pistacchio senza dimenticare "a muddica". Scopri i dieci primi piatti irrinunciabili che non puoi perderti se sei in Sicilia.

More recipes like this