Il tè di Natale – Christmas Tea Party

Sacralità

Inutile ribadirlo -ma lo facciamo, dai-  il tè è sempre protagonista in ogni stagione c’è poco da fare. Nelle stagioni calde è innegabile che l’atmosfera diventi più magica; sarà il fascino delle lucette. Rilassante, meditativo e profumato. Quella sensazione delle spezie che ti pervadono e il calore che riscalda fino all’anima. L’ora del tè, se mi segui anche da poco lo sai, è un momento sacro. E non esagero. Sacro è la parola corretta.

Nel periodo Natalizio questo rituale per certi versi si rafforza. L’energia che scaturisce è maggiore. È tutto amplificato dalle lucette, dall’atmosfera e dalla voglia di raccogliersi con i propri pensieri e il bisogno di caldo, per scaldare spesso il ghiaccio dei pensieri. Quelli più profondi, bui e tristi.

Ogni azienda e ogni negozio nel periodo natalizio mette in vendita una propria miscela. Negli ultimi anni poi sono tanti i calendari dell’avvento con buste, foglie e qualsivoglia selezione di tè, tisane e infusi. Su Instagram ne abbiamo aperti, di calendari, a decine. Qui sul blog trovi tanti articoli sui miei preferiti e pure su YouTube c’è tanto materiale; che ti lascio anche in fondo a questo articolo.

Il profumo delle spezie, degli agrumi e quelle miscele dolci e aromatiche. La cannella, l’arancia e i chiodi di garofano ma anche l’anice stellato, il cardamomo e la vaniglia.

Il momento del tè a Natale è Sacro

E lo è stato anche in passato. Si organizzavano dei veri e propri Tea Party.

L’afternoon tea classico trasformato in un vero e proprio pasto. Una sorta di brunch ma non a cavallo tra il breakfast e il lunch ma nel pomeriggio leggermente più tardi. Se molti apprezzano l’apericena, ecco io sono una vecchietta più da tea time. Del resto per i miei compleanni ormai da anni organizzo un Tè di mezzanotte. Lo chiamo proprio così e peccherò di modesti ma riscuote sempre tanto successo. È particolare ma intenso. Aspettiamo la mezzanotte e quindi tra la notte del 11 e del 12 Dicembre versando selezioni di tè e gustando qualsivoglia prelibatezza: sandwich, frutta, panini, piccoli rustici caldi appena sfornati, torte, delizie di ogni genere e ogni tipo e sorta di bontà. Ogni anno un tema diverso. Una sorta di mix siculo-inglese tra cannoli e scone.

 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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