L’insalata polacca e i cavoletti di bruxelles

Un abbinamento pazzesco!

L PODCAST DI OGGI

QUATTORDICESIMO EPISODIO

Il Natale nel mondo

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Ma cosa si mangia alla Vigilia e Natale? Non intendo solo in italia. Nel mondo. Ci sono infinite tradizioni straordinarie tutte da conoscere, divulgare, apprezzare ed amare. Oggi facciamo un giro, proprio come i vecchi tempi, intorno al mondo. Scopriamo cosa accade in Argentina, Danimarca e Finlandia. E ancora in Francia, in Spagna, in Polonia, in Grecia e ancora in Irlanda. Senza tempo e meta sogniamo in giro per il mondo a bordo di una mongolfiera dove vengono serviti blini caldissimi ricoperti di leccornie, zuppe di ogni tipo e sorta e tanti biscottini scandinavi speziati che profumano le nuvole di cannella, vaniglia, cardamomo e chiodi di garofano. 

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Non so tu ma io amo i cavoletti di Bruxelles. Faccio davvero fatica a capire come facciano a non piacere (odio questo tipo di frasi ma l’ho detta pure io. Nnamo bene*cit*). Mangerei la famiglia del cavolo tutti i giorni: cavoletti, cavolfiori, cavolo cappuccio, cavolo cinese. Impuzzerei la casa costantemente. Il Nippotorinese chiaramente detesta questa mia passione, ma la domanda è sempre la stessa: e chi se ne importa?

Fichi e cavoletti. Davvero?

Sadica sì, ma per una buona causa. Quest’anno poi sono proprio andata in fissa con i cavolfiori e i cavoletti. In genere questo periodo mi vede protagonista a tavola di deliri broccoleschi. Perché mangio broccoli in quantità industriale e sono nella mio podio delle preparazioni preferite: lessi con succo di limone. IDILLIACI! Ecco. Quest’anno invece mi è presa male con i cavoletti. Che ho provato ad addolcirli con dei fichi secchi e un filo di olio extra vergine d’oliva. Non ho visto questa preparazione da nessuna parte. È stata una mia intuizione perché i cavoletti erano davvero molto amari. Ho tagliato a pezzetti dei fichi secchi e BOOM! Amore a primo assaggio. Adesso mi sono convinta che sia una geniale interpretazione e la servirò a tutti, passanti compresi. Mi odieranno tutti e trascorrerò il natale isolata e senza nessuno. Va bene. Basta che ci siano fichi e cavoletti! Niente di particolare. Sbollento i cavoletti, taglio a pezzetti i fichi, giro di sale, olio extra vergine e un pizzico di senape. Meglio se al sapore di miele. Una cosa incredibile. Se sei coraggioso/a e ti fidi di me (impavido/a!) – e solo se sei appassionato dei cavoletti altrimenti mi odi sul serio- provali perché è un abbinamento vincente. Me ne sono convinta e dobbiamo convincercene tutti. Credo.

E l’insalata polacca?

Dell’insalata polacca, se mi segui anche solo da un po’, ne avrai davvero a noia perché ne ho parlato e ne parlo da dieci anni e più. Ho tormentato le notti e i giorni di molti e incredibilmente questa insalata è diventata conosciutissima tra le persone che mi seguono. Alcune addirittura la preparano nelle grandi occasioni e feste. E una su tutte, la mia Ombretta Blasucci, la fa ormai come tradizione per Natale. Potrei esserne più felice?

Sono patate bollite condite con mela verde tagliata a pezzetti, porro tagliato a pezzetti e maionese. Stop. Finito. Ma il contrasto della patata dolce e della mela verde amara, fa esplodere le papille gustative come se stessero partecipando a un rave party!

Dire deliziosa, è poco.

Quelli che ti propongo oggi sono due contorni a base di frutta e verdura vincenti per le feste. Sono facili, velocissimi e d’effetto proprio per la particolarità di accostamento. Sono sicura che farai un figurone! Stupire con poco è sempre un’arma vincente.

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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