Home / America  / Poteva essere un Blondie e invece è un Brownie al cioccolato bianco

Poteva essere un Blondie e invece è un Brownie al cioccolato bianco

Poche parole perchè vi sono già troppe polemiche su come sia corretto o meno comportarsi sui Social Network o Blog quando una disgrazia si abbatte sulle vite di tutte. Genova. 45 500. Sms di aiuto.

—–

Rifiutare un invito a un evento dove avrei potuto conoscere lo chef Oldani è stato orrendo. Essendoci pure Vale e non poterla abbracciare, diventa ancora più orrendo.

Rifiutare poi un altro invito per un evento organizzato da una delle riviste di cucina più famose di Italia è il giusto epilogo. Diciamo insomma che un’aura di tristezza cosmica al momento mi pervade. Impossibilitata allo spostamento ho dovuto rinunciare a due incredibili esperienze sulle quali potrò rimuginare e piagnucolare per i prossimi tre anni.


Mi sa che qui non ho uplodato molti Brownies.

Controllando in archivio mi ritrovo soltanto i famigerati al cioccolato, banana e Rum  che hanno trovato un qual certo (inaspettato) riscontro; uno su tutti l’autorevole parere di Cey, che non dimentichiamolo rimane coproprietaria del Gikitchen essendoci invogliate a vicenda a intraprendere questo impervio cammino costellato da san pietrini di zollette e viali di farina con alberi di uova. Colei che mi sopporta piagnucolante e isterica e riesce a farmi ridere trasformando lacrime di dolore in risate damaldipancia. In un momento tragico per lei.

Confesso, in realtà, di averne fatti eccome di Brownies ma per qualche inspiegabile ragione molte foto risiedono ancora in archivio e non convincendomi la luce e lo scenario dello scorso anno ho deciso di tenerli lì e non pubblicare. Un vero peccato perchè quelli al doppio cioccolato e noci erano pure riusciti parecchio bene per non parlare di quelli marmorizzati. Contando però che li rifarò eccome entrambi, e che scoperto essere una perversione culinaria di Max che una volta tanto non mi boccia qualche schifezzuola troppo gne gne gne, direi di aprire ufficialmente le danze con lo sfornamento brownies selvaggio.

Una fudblogghè inorridirà perchè a quanto pare, e me lo conferma Cey, il cioccolato bianco pare essere acqua santa per Linda Blair mentre balza sul lettone tra vocioni e torcicolli preoccupanti. La vera fuddblogghè non usa mai il cioccolato bianco. Lo snobba e si irrita pure. Leggende metropolitane raccontano di come alcune siano state addirittura silurate da google reader dopo aver osato uplodare la ricetta dei biscotti al cioccolato bianco.


Ma visto che siccome qui siamo nella cucina della cuoca matta mi pare pure giusto asserire che il cioccolato bianco è ancor più buono di quello fondente, tiè.

Non è mica vero ma chi se ne importa. I brownies altro non sono che un bel biscottone gigante enorme che viene poi ritagliato a fine cottura. Un po’ come si fa con i cantuccini per intenderci. A mio avviso si potrebbe pure smetterla di tagliare in rettangolini e darci sotto con il pezzo intero.

Che sarà mai una superficie di 40 centimetri per 20 da inzuppare in otto litri di the bianco o matcha, che pare si sposi bene con il bianco? (e anche qui altro ceffone in pieno volto alle vere fluddblogghè).

Nigella è diventata l’eroina dei brownies e nei suoi programmi Feasts ed Express li sforna in maniera prepotente come fa la Gigli con i cupcake. Un bombardamento visivo che se prima te li fa desiderare poi li lega a te in maniera indissolubile. Perchè il brownies è il classico dolcetto che diventa comfort food in un attimo. Non è difficile da preparare ed anche i più pigri possono cimentarsi e cosa da non sottovalutare difficialmente dispiacciono in qualunque contesto.

Dal brunch alla colazione sino ad arrivare all’ora del the ma perfetti per chiudere un pasto diventano stuzzichino voglioso e carezza relax. I brownies in America sono la maggior parte delle volte ricoperti anche da glasse saporite e speziate, ma la versione base e classica senza ombra di dubbio contiene il cioccolato e le noci. Si chiama così proprio per il suo colore scuro e la presenza del cioccolato, mentre la versione “blondie” è caratterizzata dalla predominanza dello zucchero di canna rispetto al cioccolato, fondente o bianco come in questo caso.

Qui non essendo una fluddblogghè e amando le contraddizioni in termini, ho dosato il tutto in modo da avere un Brownies ma con il cioccolato bianco. Il risultato è delizioso e sono andati a ruba. Un po’ troppo zuccherati per il Nippotorinese e un po’ troppo pochi per la mamma che ha detto che bisogna triplicare le dosi.

Ingredienti per 16 Brownies circa: 150 grammi di farina bianca, 20 grammi di cacao amaro in polvere, 150 grammi di cioccolato bianco, 1 cucchiaino di lievito in polvere, 125 grammi di burro, 200 grammi di zucchero semolato, 1 cucchiaino di essenza di vaniglia, 2 uova grosse, 2 cucchiaini di scorza di arancia fresca biologica non trattata, 100 grammi di mandorle (o in alternativa anche le noci o pistacchi vanno benissimo purchè tritati grossolanamente. Infilati magari in un sacchetto di plastica e battuti con un cucchiaio di legno o un mattarello per la carne. Ottimo antistress tra l’altro!) e un immancabile pizzico di sale.

Preriscaldare il forno a 180. Rivestire con la carta da forno la teglia quadrata o rettangolare perchè la caratteristica dei brownies è proprio quella di essere tagliati poi a rettangolini ma prima cotti in una teglia lineare (20 cm per lato indicativamente per questi dosi sarebbe perfetta). Setacciare la farina e il cacao amaro con il lievito e il pizzico di sale e mettere tutto in una terrina di media grandezza. Fare fondere il cioccolato bianco e il burro insieme a bagnomaria altrimenti si può sempre adoperare il microonde. Incorporare lo zucchero al composto cioccolato bianco e burro e girare con cura. Aggiungere quindi l’essenza di vaniglia e la buccia grattugiata di un’arancia e poco alla volta unire agli ingredienti secchi (farina e lievito). Aggiungere quindi uno alla volta le uova e le mandorle (o le noci-pistacchi). Girare per bene con un cucchiaio di legno e versare l’impasto ottenuto nella teglia. Far cuocere per 30-35 minuti e controllare la consistenza negli ultimi minuti di cottura. Se uno stuzzichino di legno ne fuoriuscirà asciutto allora tirare fuori immediatamente e lasciare raffreddare per almeno 1 ora prima di tagliarli. Non prima perchè si rovinerebbe tutto il lavoro. Trascorsa un’ora tagliare a quadrotti o rettangoli i nostri Brownies e servire.

Per i sette anni una delle tante sorprese ricevute è stata  la torta con i sette nani . Ce l’ho fatta a rincretinirlo. Questo è l’importante.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Review overview
19 COMMENTS

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi