La Ricetta dei Gingerbread: gli omini di pan di zenzero

L’omino di pan di zenzero nasce dall’immaginazione della regina Elisabetta I d’Inghilterra nel XVI secolo. La Regina Elisabetta faceva preparare questi biscotti dalle sembianze umane aromatizzati allo zenzero e altre spezie per i gli ospiti importanti invitati a corte. Omini in fuga, tra storie leggende e filastrocche. Omini cotti in forno che prendono vita e viaggiano. Una magia che non smette mai di appassionarmi ogni anno. Si possono fare collane di Gingerbread semplicemente facendo, prima di infornare, un piccolo foro al centro sopra la testa; e al contempo adoperare per decorare l’albero. Per anni ho decorato l’albero di Natale con i biscotti Gingerbread. E continuo a farlo perché credo che niente possa essere più magico e profumato. Sentire il profumo delle spezie, poter sognare come quando da piccoli mamma appendeva il cioccolato. Rubarne giusto uno o più di sera, lontano da sguardi indiscreti. Una dolce marachella.

 

Come si preparano?

La Ricetta  che uso e userò sempre è questa. Mai provato nulla di più perfetto.

Pan di Zenzero di Luca Montersino: 25 grammi di latte intero, 720 grammi di farina, 10 grammi di lievito chimico, 2 grammi di sale, 360 grammi di zucchero di canna, 110 grammi di zucchero, 360 grammi di burro, 10 grammi di cannella macinata, 25 grammi di zenzero, 90 grammi di uova intere.
Aiutati con la frusta elettrica dopo aver messo in un contenitore: burro morbidissimo, zuccheri, cannella, zenzero e sale.

Aiutati con la frusta elettrica dopo aver messo in un contenitore: burro morbidissimo, zuccheri, cannella, zenzero e sale. Unisci  al composto (a filo) le uova una a una e solo dopo il latte, la farina e il lievito. L’impasto risulterà compattissimo ma al tempo stesso elastico.
Fallo riposare, che è sempre un bene, avvolto in pellicola per 20 minuti in frigo. Una volta trascorso il tempo infarina il piano e ricava le formine.
Devono cuocere per 30 minuti a 170-180.

Il Reel su instagram

 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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