Life in balance di Donna Hay

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.


Ho preso l’ultimo di Donna Hay e che dire se non che me ne sono innamorata perdutamente? Sempre della Guido Tommasi Editore. Copertina solida e non troppo rigida, ruvida e con base nera più un tripudio di colori senza contare il classico e inconfondibile stile di Donna Hay. Ventotto euro ben spesi e senza pensarci, insomma. Dei libri di Donna Hay ho parlato così tante volte che se segui questa rubrica “La Libreria di iaia” since 2012 sai quanto mi piaccia e che io lo possieda tutti. Anche quelli in lingua originale e mai nessuno mi ha deluso. Come è accaduto per Jamie Oliver è mia intenzione fare un post e girare un video mentre sproloquio su tutti i volumi.

I capitoli sono: un inizio buono e sano, verdure a volontà, proteine energetiche, cereali buoni, sano più in forma, super snack, torte e dolci più sani, glossario e indice. Credo sia inutile specificare, dato il titolo e i capitoli -ma lo facciamo lo stesso-, che è un libro orientato al mangiar sano e rispetto agli altri volumi di Donna Hay, che comunque mantiene sempre ribadisco il suo mood/filosofia e stile, si trovano piatti più ricchi di proteine vegetali, foglie verdi, legumi (anche il tofu!) e tanto pesce. Il tocco orientale non manca e uno stile più cupo che fa tendenza (siamo tutti in fissa con le foto scure, sì. Da due anni circa) la fa da padrone tra sfondi grafite e iridescenze nel buio che non guastano. L’introduzione è questa:

“Non sono tipo da dieta. E non mi piace l’idea delle diete in generale! Però amo il modo in cui il cibo mi può far sentire: su di morale, rinvigorita, ristorata e ben disposta. Il segreto, naturalmente, è trovare un equilibrio. In questo libro condivido con voi le mie ricette quotidiane per sentirsi bene, arricchite dai superfood che ci offre la natura. È il mio approccio più fresco al cibo e con un sacco di bontà furbe. Buon appetito!”

 

 

 

Lungi da me perché dare un giudizio estetico va proprio contro il mio modo di essere e pensare, ma è inequivocabile che Donna Hay in queste immagini sembri ringiovanita di almeno quindici anni. Il ritratto della salute, fresca, giovane, in forma e con le curve al posto giusto, dal suo divano con granola e muesli manda un messaggio di serenità e salute. Messaggio che troverà conferma nelle pagine a seguire dove un susseguirsi di bontà inenarrabili faranno capolinea.

Si inizia con la colazione e fa subito capolino la granola al caffè, come in Jamie Oliver e gli ultimi libri che la posizionano nell’olimpo -insieme al chia pudding- della classifica food 2017 (e se vuoi su RunLovers ne parlo un bel po’ di granola. Pure su Radio Capital in effetti). Fiocchi di amaranto con anacardi, pancake di grano saraceno e banana (potevano mancare? giammai!), chia al cocco e chai (il chia pudding, sì. In una versione succulenta che non vedo l’ora di provare), bircher di super semi con yogurt alla vaniglia e sciroppo d’acero, pane del mattino ai semi senza impasto, green smoothie vellutato e soufflé di albumi. Insomma un tripudio di colazioni dolci e salate che per i foodie saranno già viste d’accordo, ma non bastano mai. Per i meno foodie si faranno, invece, incredibili scoperte sane e semplici. Si passa a verdure a volontà dove ci sono dei piatti che mi hanno sinceramente fatto venire una fame incredibile!

Pesto di crescione con i broccoli, insalata di verdure con le nocciole (quanto mi piacciono le nocciole nelle insalate. Hai mai provato? Te le ho anche proposte in questo video), omelette con cavolo riccio e spinaci, frittelle di cavolo riccio, piselli e ricotta e un minestrone verde estivo buonissimo con altre preparazioni a base di cavolo e foglie verdi, buone e ispiranti a dir poco. Ci sono poi delle pagine più piccole e di altra fattura -meno lucide intendo- con piccoli glossari che indicano le proprietà di alcuni alimenti adoperati nelle ricette, come a esempio i cavoletti di Bruxelles e il cavolo riccio, che sono una sorta di schede informative davvero significative e utili per chi vuole approfondire un po’ in modo non noioso ma facilmente assimilabile anche grazie alla meravigliosa grafica. Lo so, sono ripetitiva ma c’è da dire che i food stylist di Donna Hay, come quello di Jamie Oliver, hanno proprio fatto storia.

Verdure a volontà:

Pizze cavolfiore con mozzarella cavolo riccio e limone, super verdure al salto, ravioli con cavolo riccio, taccole e maiale, lasagne di zucchine arrosto, tenpura di broccoletti e funghi al forno, cavolfiori e broccoli alla griglia con melanzana affumicata, tempura di broccoletti e funghi al forno, padellata di verdure con uova, broccoli arrosto con salvia, halloumi e porri caramellati.

Tofu croccante alla chia, cotoletta di pollo con insalatina alla giapponese, crepes di spinaci con formaggi di capra e insalata di zucchine e piselli, tofu strapazzato con cavolfiore e verdure arrosto, tofu al forno glassato al miso, soufflé montato alla ricotta, polpette di pollo, zucchine e feta, taboulé di cereali e cavolfiore arrosto, risotto cremoso di quinoa con cavoletti di bruxelles, salmone sotto sale con barbabietole e rafano. E davvero tantissimo altro.

Da comprare indiscutibilmente. Per chi ama le preparazioni semplici e veloci ma di grande impatto ed effetto. E anche alla moda, perché no?!

Donna Hay non sbaglia un colpo. Mai.

 

 

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