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Quando un piatto fa storia

 Il Nippotorinese non ne sbaglia una in fatto di regali. È incredibile come riesca a trovare chicche che il mio radar da shopper compulsiva...

Happy Vegan Christmas

Un libro che racconta un Natale total veg saporito, bello e profumato. Karoline sorprende con semplicità e con una disarmante bellezza.

Tutto sulle Colombe Pasquali

Marco Antoniazzi, Andrea Besucchio, Luigi Biasetto, Renato Bosco, Luca Cantarin, Vincenzo Tiri e Achille Zoia. Iginio Massari e mi fermo. Trascorrere la Pasqua con i grandi della pasticceria.

Cos’è la cucina Nikkei?

  A questa domanda un po' di tempo fa non avrei saputo rispondere nonostante il mio inesauribile interesse per il mondo del food; ed è...

La nuova cucina del Nord

Il binomio "vecchi ingredienti- nuove idee", l'autore Simon Bajada, ribadisce più volte e in varie forma che è esattamente il riassunto della mentalità della...

12 Libri di cucina +1, mangiar sano e cultura da leggere

Ho già parlato sin troppo in questi quattro video pubblicati qualche tempo fa sul mio Canale Youtube (se ti fa piacere iscriverti perché ci...

Life in balance di Donna Hay

Ho preso l'ultimo di Donna Hay e che dire se non che me ne sono innamorata perdutamente? Sempre della Guido Tommasi Editore. Copertina solida e non troppo rigida, ruvida e con base nera più un tripudio di colori senza contare il classico e inconfondibile stile di Donna Hay. Ventotto euro ben spesi e senza pensarci, insomma. Dei libri di Donna Hay ho parlato così tante volte che se segui questa rubrica "La Libreria di iaia" since 2012 sai quanto mi piaccia e che io lo possieda tutti. Anche quelli in lingua originale e mai nessuno mi ha deluso. Come è accaduto per Jamie Oliver è mia intenzione fare un post e girare un video mentre sproloquio su tutti i volumi. I capitoli sono: un inizio buono e sano, verdure a volontà, proteine energetiche, cereali buoni, sano più in forma, super snack, torte e dolci più sani, glossario e indice. Credo sia inutile specificare, dato il titolo e i capitoli -ma lo facciamo lo stesso-, che è un libro orientato al mangiar sano e rispetto agli altri volumi di Donna Hay, che comunque mantiene sempre ribadisco il suo mood/filosofia e stile, si trovano piatti più ricchi di proteine vegetali, foglie verdi, legumi (anche il tofu!) e tanto pesce. Il tocco orientale non manca e uno stile più cupo che fa tendenza (siamo tutti in fissa con le foto scure, sì. Da due anni circa) la fa da padrone tra sfondi grafite e iridescenze nel buio che non guastano. L'introduzione è questa:

Sfogliamo tutti i libri di Jamie Oliver insieme?

Chi, impavidamente, mi legge da un po' sa che un decennio fa non ero proprio un'invasata di Jamie Oliver, al contrario della mia amata amica Cey (che manca dal panorama blog. Cosa che non smette di intristirmi a distanza di anni). Ero più una Nigella addicted, se vogliamo. La seguivo quando ancora non c'era questo foodismo (?) sfrenato. Quando toglieva lo spolverino e lo lanciava in aria per acchiappare la prima pentola e pastrocchiarsi le mani. Quando schizzava limone ovunque e io immaginavo cameraman riversi per terra acceccati che stoicamente continuavano a riprenderla. Quando insomma i due pargoli erano ancora piccoli e lei organizzava i pigiama party attaccando le lucette, che ora si trovano da Maison du Monde a ogni reparto mentre prima erano irreperibili, in quel piccolo giardino che sembrava più il cortile di mia zia Mimma pieno zeppo di piante. Con le sedie colorate. Jamie era troppo piccino per i miei gusti. Stupidamente non gli davo chissà quale credito. Mi faceva simpatia, confesso, ma non aveva quell'appeal che adesso ha dopo anni di gavetta e dopo essere diventata grande. In tutti i sensi. Senza neanche rendermene conto ho cominciato a volergli bene perché è entrato in casa mia. Ci ha portato sua moglie.

Csaba 5 Seasons, sfogliamolo insieme

Non è il solito libro. Csaba questa volta non va a Venezia o Firenze. Non ci porta a casa sua per il Natale e non ci spiega neanche come fare il tè. Che io ami Csaba non è un segreto per nessuno ma più passa il tempo e più questo affetto sincero si sta trasformando in stima. Non ne sbaglia una. Nel periodo delle Erin Condren e della cartopazzia più sfrenata spinta tantissimo dal web, Csaba ci regala un vero e proprio almanacco perpetuo -così lo definisce- dove è possibile celebrare le 52 settimane -e quindi la vita- attraverso la cucina e il ricevere. Questo per lei è fondamentale, come la cura e le attenzioni. Non è neanche un segreto che io appoggi fortemente questo modo di concepire la vita. Vengo presa in giro da tutti perché rifiuto categoricamente l'utilizzo di tovaglioli di carta anche quando in casa a cenare siamo in venti, ma sai cosa? Sono felice così. Sono felice di bere il mio tè di pomeriggio dalla teiera d'argento, se posso. Perché mai dovrei aspettare le grandi occasioni e soprattutto chi lo dice che un giorno "qualsiasi" sia davvero qualsiasi? Nessun giorno lo è. Ogni mattina, pomeriggio e sera è un dono prezioso e mai dovuto. Ogni stagione che si rincorre e che viviamo è una grande fortuna e da quando la morte mi ha stravolto così tanto la vita non vi è un attimo in cui io non abbia cura di ogni singolo secondo. Non voglio una vita fatta di bicchieri di carta e il "servizio buono" per le grandi occasioni. Non esiste il servizio buono e modesto. Esiste il servizio che mi fa felice usare. Preferisco dormire meno e lavorare di più ma avere i miei sacrosanti momenti come fossi una vecchia ottantenne che beve il tè al Ritz e non una modesta vecchietta arrabbiata con la vita e i giovani perché non ci sono più l'educazione e le stagioni di una volta.

Le mie Storie in Cucina

A Must Try Recipe