Libreria di Iaia

Eat Race Win di Hannah Grant

Eat Race Win, un documentario che ha come protagonista e narratrice proprio la chef Hannah Grant. Accompagna la squadra Orica-Scott durante il tour de France e racconta il rapporto tra cibo e sport.

Tasty, il libro

Tasty, il libro. Finalmente! Tasty 20 milioni su YouTube, quasi 100 milioni su Facebook e conosciuto in tutto il mondo. Mancava il libro e finalmente ecco!

Quando un piatto fa storia

 Il Nippotorinese non ne sbaglia una in fatto di regali. È incredibile come riesca a trovare chicche che il mio radar da shopper compulsiva...

Cucina Thai di Tom Kime

C'eravamo lasciati con la cucina Nikkei, ricordi? Che continua a rivelarsi un acquisto importante perché ho trovato davvero delle chicche interessanti a dir poco. È...

Istanbul: Ricette dal cuore della Turchia

Credevo di aver già parlato di Eat Istanbul: Viaggio nel cuore della cucina turca e solo adesso mi sono resa conto che così non...

Cos’è la cucina Nikkei?

  A questa domanda un po' di tempo fa non avrei saputo rispondere nonostante il mio inesauribile interesse per il mondo del food; ed è...

Simple di Diana Henry

La libreria di Iaia, ovvero dove chiacchieriamo insieme di libri di cucina, è una delle rubriche più seguite del Blog da quando esiste; suppongo...

La nuova cucina del Nord

Il binomio "vecchi ingredienti- nuove idee", l'autore Simon Bajada, ribadisce più volte e in varie forma che è esattamente il riassunto della mentalità della...

12 Libri di cucina +1, mangiar sano e cultura da leggere

Ho già parlato sin troppo in questi quattro video pubblicati qualche tempo fa sul mio Canale Youtube (se ti fa piacere iscriverti perché ci...

Life in balance di Donna Hay

Ho preso l'ultimo di Donna Hay e che dire se non che me ne sono innamorata perdutamente? Sempre della Guido Tommasi Editore. Copertina solida e non troppo rigida, ruvida e con base nera più un tripudio di colori senza contare il classico e inconfondibile stile di Donna Hay. Ventotto euro ben spesi e senza pensarci, insomma. Dei libri di Donna Hay ho parlato così tante volte che se segui questa rubrica "La Libreria di iaia" since 2012 sai quanto mi piaccia e che io lo possieda tutti. Anche quelli in lingua originale e mai nessuno mi ha deluso. Come è accaduto per Jamie Oliver è mia intenzione fare un post e girare un video mentre sproloquio su tutti i volumi. I capitoli sono: un inizio buono e sano, verdure a volontà, proteine energetiche, cereali buoni, sano più in forma, super snack, torte e dolci più sani, glossario e indice. Credo sia inutile specificare, dato il titolo e i capitoli -ma lo facciamo lo stesso-, che è un libro orientato al mangiar sano e rispetto agli altri volumi di Donna Hay, che comunque mantiene sempre ribadisco il suo mood/filosofia e stile, si trovano piatti più ricchi di proteine vegetali, foglie verdi, legumi (anche il tofu!) e tanto pesce. Il tocco orientale non manca e uno stile più cupo che fa tendenza (siamo tutti in fissa con le foto scure, sì. Da due anni circa) la fa da padrone tra sfondi grafite e iridescenze nel buio che non guastano. L'introduzione è questa:

Sfogliamo tutti i libri di Jamie Oliver insieme?

Chi, impavidamente, mi legge da un po' sa che un decennio fa non ero proprio un'invasata di Jamie Oliver, al contrario della mia amata amica Cey (che manca dal panorama blog. Cosa che non smette di intristirmi a distanza di anni). Ero più una Nigella addicted, se vogliamo. La seguivo quando ancora non c'era questo foodismo (?) sfrenato. Quando toglieva lo spolverino e lo lanciava in aria per acchiappare la prima pentola e pastrocchiarsi le mani. Quando schizzava limone ovunque e io immaginavo cameraman riversi per terra acceccati che stoicamente continuavano a riprenderla. Quando insomma i due pargoli erano ancora piccoli e lei organizzava i pigiama party attaccando le lucette, che ora si trovano da Maison du Monde a ogni reparto mentre prima erano irreperibili, in quel piccolo giardino che sembrava più il cortile di mia zia Mimma pieno zeppo di piante. Con le sedie colorate. Jamie era troppo piccino per i miei gusti. Stupidamente non gli davo chissà quale credito. Mi faceva simpatia, confesso, ma non aveva quell'appeal che adesso ha dopo anni di gavetta e dopo essere diventata grande. In tutti i sensi. Senza neanche rendermene conto ho cominciato a volergli bene perché è entrato in casa mia. Ci ha portato sua moglie.

La cucina cinese senza segreti

Cucina Cinese senza segreti, ricette cinesi autentiche presentate con tecniche semplici, di Jeremy Pang della School of wok è un libro dal titolo lunghissimo, edito da Il Castello al prezzo di 22 euro. Mi piace e molto e questa è un'affermazione pressoché inutile considerato che quando un volume finisce ne La libreria di Iaia il motivo è fondamentalmente quello. Le fotografie sono di Martin Poole e la copertina è rigida. Ti ho già parlato di Ken Hom, che idolatro e amo perché autore di uno dei libri più completi e incredibili della cucina cinese. Ecco, Ken Hom dice che questo libro "merita un posto nelle case di tutti gli appassionati di cucina", ergo se non vuoi dare -giustamente- retta a me, dalla perlomeno al grande Ken. Jeremy Pang nel 2009 ha dato vita alla School of Wok, l'unica scuola di cucina orientale e asiatica nel centro di Londra. Il suo talento unico nel creare lezioni accessibili e stimolanti lo ha portato rapidamente a essere riconosciuto nel mondo della gastronomia cinese moderna. Questo recita la copertina e questo ti dico, perché onestamente -botte sulle manine- non conoscevo Pang, che sorridente e tenero te lo ritrovi con tanto di splendide ciotole orientali non appena apri il libro.

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