Il Panettone dell’ultimo momento e gli imprevisti

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Non ho scritto in questi giorni, perché come spiegato velocemente e doverosamente nelle storie di instagram (chiacchiero più su iaiaguardo che su maghetta) qui ci siamo presi un brutto spavento perché Koi è stata male. Presunta torsione intestinale, notte di inferno al pronto soccorso veterinario, flebo, ecografie, lastre, pianti e sinceramente quel panico che fatico ormai a gestire dopo la disgrazia avvenuta al mio amato papà.

Gli imprevisti accadono, succedono ed è giusto così. L’altro giorno una ragazza nei messaggi privati delle storie, che mi stanno emozionando come poche cose accadute qui nei social in quanto intime, dirette e profonde che legano in modo mai accaduto prima, mi ha scritto un messaggio tanto breve quanto incisivo “in un mondo di maiunagioia ci sei tu che non ti lamenti mai e porti sempre un sorriso e positività”. Non mi piace, e lo sai se mi leggi, sbrodolarmi con complimenti ricevuti e fare screenshot su quanto la gente mi dica chebravachebellachesei ma onestamente questa sorta di messaggio è innegabilmente un balsamo per il cuore, un incentivo e soprattutto un incoraggiamento di cui non nascondo di avere bisogno con tutta questa stanchezza e masochismo prepotente che continuano a fagocitarmi.

Koi adesso sta meglio. Ha solo una brutta gastrite che dobbiamo curare e un’infezione. Tra antibiotici, protettori gastrici, fermenti in capsule e birilli ce la stiamo cavando abbastanza bene. Sembra un barboncino anni ottanta perché l’hanno depilata -non troppo bene- da parte a parte e ha tutto il pancino scoperto come fosse Britney Spears. Le manca la gonnellina a piegoline, il top e un corridoio del liceo dove intonare “Oh, baby, baby!!!”

Erano previste due tombole super pre natalizie (ah le ultime due sono state vinte da Alessandra Ssandrici e Elisa Ellllllisa. Iaia ha visto tutto e provvederà immediatamente. Biscottina bellissima e Rina mi dicono se sono arrivati i premi per favore? Non ho avuto un minuto perdonatemi) ma visto quello che è successo ci rifaremo in questi giorni. Che ne dite? Era in programma anche il post perfetto scritto con tazza di tè in mano fumante e musica rilassante dove vi facevo gli auguri. Vi ringraziavo. Insomma tutto programmato certo, ma come diceva papà “i programmi, Vita mia, non esistono”. Ed è proprio così. Non esistono. Ed è giusto per certi versi perché tutti dobbiamo dribblare dolori, affrontare paure e lottare contro noi stessi e l’ignoto. Ci dà forza per essere migliori e solo da come riusciamo a gestire l’imprevisto e il dolore mostriamo chi siamo. Io, te lo dico onestamente, man mano che passa il tempo mi sento un pochino più forte. E se mi impongo di esserlo è solo per rendere orgoglioso il mio papà. Certo se mi avesse visto isterica l’altra sera con il pigiama mentre urlavo in macchina “Koi stai tranquillaaaaaaaa!!! Tranquilla amore mio!!!!!!!” (era dolorante e molto ma era lei a tranquillizzare me dandomi bacetti stanchi e affaticati. E pensando “è proprio isterica, questa umana. Pazienza”, ne sono certa) e poi inveire contro la veterinaria perché non era stata gentile (e a dirla tutta non lo era stata, davvero) non sarebbe stato propriamente fiero di me. Anche lì però sono esperienze e da incomprensioni possono nascere anche dialoghi sereni e importanti.

 

Per il post tranquillo con tè fumante e musica rilassante dico che passo. Passo verso capodanno se sei d’accordo. Adesso però scrivo due righe veloci perché sono appena arrivati da Torino: Sacra Dottoressa Suocera, Amore cognatoso Paola e fidanzato Architetto Andrea.

Veloci ma con il cuore. E sentiti più che mai.

Grazie

Grazie. Grazie sempre per tutto quello che fai per me. Che fate per me. Grazie per portarmi in casa preparando le ricette. Grazie per i messaggi pieni di confidenze. Grazie per dirmi sempre “Iaia ma stai tranquilla. Anche se mi hai risposto dopo un mese lo so che sei fatta così”. Grazie per la comprensione, l’affetto e la costanza. Grazie per farmi sentire parte della tua vita e amica. Per la fiducia, che spero sempre sia ben riposta, e la curiosità dei progetti che molte volte vanno in porto solo perché incentivata da te. Grazie anche se non mi scrivi ma lo fai quando sai che ne ho bisogno. O che ne hai bisogno tu e ti assicuro che è quello che più conta.

Grazie per avermi fatto restare Maghetta nonostante gran parte della mia vita sia Grazia Giulia Guardo. Grazie perché se ritaglio dello spazio per credere ancora ai miei sogni e continuare a essere Maghetta è solo merito tuo, te lo assicuro.

Tutto quello che gira intorno a questa scatola magica è merito tuo. Sei tu il motore. Io l’avviatore delle macchine. Ricordi quello della città incantata negli scantinati? Ecco. Ci sono pure gli esserini della polvere che mangiano caramelle e Koi, barboncino anni 80, che ti saluta e ringrazia per tutto l’affetto e l’interessamento.

Da parte mia, del Torinese, di Koi e della mia mamma senza dimenticare mai il mio amato papà: Grazie.

Perché in questa casa se c’è Maghetta, i sorrisi, e la voglia disperata di vivere per sempreunagioia piuttosto che maiunagioia, è solo grazie a te.

Buona Vigilia e Buon Natale a te, i tuoi cari e tutti i tuoi amici pelosetti.

Un bacio grande,

Maghetta, Iaia, Grazia, Grazia Giulia Guardo.

 

E La Ricetta del panettone, Iaia?

Del panettone dell’ultimo momento di Csaba magari ti parlo un’altra volta. La ricetta non mi ha convinto, stranamente. Si è molto sgonfiato e il sapore non è stato entusiasmante. Sicuramente avrò sbagliato io qualcosa. Si parlava di imprevisti, no? Ed è giusto anche così. Un panettone dell’ultimo momento riuscito male. A ricordarci che va bene anche così e che non siamo perfetti e bravi a fare qualsiasi cosa. Anzi, per quanto mi riguarda, è proprio una ricorrenza costante: sbagliare.

 

 

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13 COMMENTS

  1. Ciao Iaia take it easy e rellenta un pò se puoi … io ti ringrazio perchè con le tue idee mi sono salvata il pranzo di Natale
    Baciotti

  2. Come sempre i tuoi post commuovono per la speranza che ci si legge dentro! Anche nella tristezza c’e’ sempre la consapevolezza di aver amato e aver ricevuto amore! Ho perso uno dei miei gattoni cicciosi a santo stefano e capisco l’effetto degli occhioni della tua pelosona! Stai tranquilla, stara’ bene e ti accompagnera’ ancora e ancora!

  3. Grazie a te e tanti tantissimi auguri per uno splendido 2018, ti auguro il meglio e perché no anche la forza di superare gli imprevisti sempre col sorriso, come sai fare tu 🙂 un bacio e a prestooo

  4. Tesorina avevo scritto qui sotto ma non trovo il post, forse non ho fatto invio… hem.
    Comunque avevo scritto di dare tanti baciottini a Koi, e si, immagino benissimo la scena di tu in pigiama che urli come una matta…. eccome se la immagino !
    Dai dai, anno nuovo tutto nuovo, e soprattutto, tanta tranquillità nuova ! Baci a tutti e tre ♥♥♥

  5. Ho intenzione di leggermi tutti i tuoi post, tutte le parole che minsono persa, perché è un periodo in cui mi sento persa io, e voglio ritrovarmi grazie a te❤❤❤

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