Cereal Milk di Christina Tosi

Di Christina Tosi abbiamo parlato svariate volte, in particolar modo sul mio account food instagram iaiaguardo, e in particolar modo in riferimento alla sua memorabile crack pie strafamosa in tutto il mondo; qualora volessi la ricetta della crack pie. L’originale intendo, basta cliccare qui.

Oggi ti parlo del Cereal Milk che è un altro dei dolci più famosi della Tosi; ne parla anche nella puntata imperdibile di Chef’s Table, mia food serie preferita in assoluto, e ancora fortunatamente disponibile su Netflix. Christina è riconosciuta come una delle più grandi pasticcere nel mondo e la sua particolarità è quella di essere alla portata di tutti. Anzi: alta pasticceria alla portata di tutti. C’è sì un’estetica ma raggiungibile. Una grande pasticceria ma fatta delle delizie con le quali siamo cresciute, che ci hanno forgiato e fatto innamorare in tenera età. Ha inventato lei il cereal milk. L’idea è semplice ma geniale e vincente. Voleva creare un dolce che piacesse a tutti e per fare questo è andata a scavare nei sapori dell’infanzia. Quale sapore (gli americani, inciso)?

Quale altro se non latte e cereale? Per gli americani è una tradizione. La colazione con latte e cereale è, come dire senza girarci tanto intorno, imprescindibile. Ed è per questo che decide di lasciare in ammollo i cereali nel latte e creare un dolce semplice sì, ma unico che ha cambiato senza mezzi termini il concetto di alta pasticceria.

 

Christina ha dato vita a un fenomeno di massa, inoltre, creando il Milk Bar. Sono dolci come quelli della mamma ma preparati da un mastro pasticciere superstar. Ha lavorato con gli chef migliori al mondo, è dipendente dal cibo spazzatura e inserisce i suoi preferiti in preparazioni di altissimo livello. Mangia impasto crudo di biscotti (ed è semplicemente adorabile) ed è una chef che rappresenta a tutti gli effetti l’America. Non cerca di scimmiottare i pasticcieri francesi o italiani. Non cerca di essere altro se non solo se stessa ed è questa personalità fortissima che mi ha fatto perdere la testa per Christina nonostante, devo dirlo onestamente, non apprezzi moltissimo la tipologia di dolci (perdonami Christina ma tanto la mia opinione vale pressoché nulla). Quello che le va riconosciuto appunto è una personalità unica e su questo ha costruito un impero talmente grande che non si può che togliersi il cappello dicendo a gran voce: chapeau.

Ma come si fa questo Cereal Milk che ha fatto letteralmente impazzire l’America e poi tutto il mondo intero?

Presto detto.

La Ricetta del Cereal Milk

*al posto del latte puoi utilizzare la panna *

Per aromatizzare il latte:

680 grammi di latte intero

100 grammi di corn flakes

50  grammi di zucchero di canna

un pizzico di sale

Per la “panna” cotta/latte cotto:

4 grammi di gelatina in fogli (o agar agar se sei vegetariano, perché i vegetariani non mangiano la gelatina in fogli provenendo dallo stomaco del maiale)

20 grammi di zucchero di canna

Fai tostare a 140 per 18 minuti i corn flakes disposti su una teglia. Poi lasciali raffreddare.

Aromatizza il latte mettendo tutti gli ingredienti in una ciotola -corn flakes raffreddati-  /zucchero compreso e lascia per un’ora i corn flakes ammollo nel latte. Trascorso il tempo usa un colino e metti da parte lo scarto con i corn flakes. Ne parliamo dopo. Il latte rimasto sarà intorno ai 300-350. La gelatina va in acqua ghiacciata fino a quando non diventa molle. Metti il latte con lo zucchero (20 grammi) e il pizzico di sale. e porta a bollore. Aggiungi la gelatina ghiacciata strizzata per bene e falla sciogliere. Spegni il fuoco. Trasferisci in degli stampi. lascia raffreddare e poi conserva in frigo per almeno 4 ore prima di servire.

  • con i corn flakes tostati che sono serviti per l’ammollo puoi aggiungerli semplicemente a un porridge oppure riutilizzarli per fare ancora del cereal milk . Imbottigliando e mettendo in frigo. È davvero molto goloso.

 

 

Puoi servire con dei corn flakes sopra. C’è chi va di panna montata per una versione golosissima.

 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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