Il calendario dell’avvento (le origini e i migliori dell’anno)

L'attesa è ancora più magica e anche sorprendente

Le origini del Calendario dell’avvento

L’avvicinamento alle festività natalizie scandito dal calendario dell’avvento: ogni casella rappresenta il giorno fino al 25. Il Calendario dell’avvento è stato inventato da Gerhard Lang, tedesco, nel 1908. Esisteva già l’usanza di aprire 24 piccoli pacchettini -uno al giorno- dal 1 al 24 Dicembre. Poi c’era il pacchetto più sostanzioso il 25. Gerhard inventò il concetto della casella e disegnò personalmente su ogni casella una piccola illustrazione. I disegni rappresentavano degli angeli e generalmente dentro i pacchetti si trovavano dolciumi, cioccolato e piccole delizie. Il calendario dell’avvento sicuramente nasce nella chiesa protestante ma con il tempo prende piede anche in quella cattolica. Questa è la versione sintetica, ovvero quella “da sapere” ma gli approfondimenti sono davvero interessanti per gli amanti, come me, del genere.

Chiaramente con il trascorrere del tempo i calendari hanno assunto -dai più tradizionali ai più originali- diversi significati e sono famosissimi in tutto il globo. Non sono legati soltanto alla tradizione cattolica/protestante/religiosa. Non ci sono neanche illustrazioni dall’incantevole sapore natalizio fatti a mano, ahimè (anche se sogno di costruirne uno da tenere per tutta la vita illustrandolo personalmente sul legno).

Dolci, beauty, tè, tisane e tutto dentro un cassettino

Se ne trovano di ogni tipo e sorta ma i più famosi sicuramente contengono dolciumi, beauty, tè e tisane, oggettini. Una delle tradizioni che negli ultimi anni, poi, ha preso più piede è certamente quello di trasformare interi palazzi in calendari dell’avvento. Ogni finestra ha un numero e nelle diverse capitale europee fino allo scorso anno se ne sono allestiti di rara bellezza.

Il calendario dell’avvento è un modo dolce e tenero. L’attesa di un momento speciale e il premio giornaliero. Trovare una piccola sorpresa non può che rendere tutto magico. Per quanto mi riguarda dovrebbero esserci caselline ogni giorno. Ogni giorno di tutto l’anno.  Aprirne una e mangiare anche solo un dolcetto, posso asserire senza dubbio alcuno, ti regala quel sorriso che  spesso influenza positivamente l’intera giornata.

Gli ultimi anni

Negli ultimi 4-5 anni poi sui social (gli ultimi due proprio il boom) il fiorire delle aperture dei calendari da parte di content creator e influencer ha aumentato a dismisura il fioccare di ogni tipo di calendario; sino ad arrivare a calendari lussuosissimi. Qualunque azienda ha capito che fosse il prodotto vincente su cui puntare.

Da Dior a Chanel sino ad arrivare a Tiffany

con prezzi davvero proibitivi si è arrivati pure a edizioni limitatissime e incredibile con tanto di gioielli, come nel caso del calendario di Tiffany: blue box da spacchettare. Lo chiamano il Cabinet de curiositè. La confezione è stata progettata come una camera delle meraviglie in formato mignon e all’interno si trovano dei pezzi firmati dalla maison. Il prezzo? Beh. Contando che sono solo 4 pezzi e che nasconde gioielli tra i più desiderati – contando pure che è stato realizzato dall’illustratore Pat Vale e decorato a mano- beh direi che 112.000 dollari americani (100.000 euro, sì) sono un gran bell’affare.

Notizie di questo tipo ci ricordano soltanto una cosa: no. Non che si debba esagerare sempre, perché è insito nell’animo umano, ma che il calendario dell’avvento è entrato ormai nelle case di tutti ed è per questo che viene celebrato anche dai grandissimi marchi, inarrivabili e inaccessibili per noi persone comuni. Sempre la solita storia della comunicazione e della pubblicità; che non nasconde solo messaggi effimeri guardando superficialmente, ma molto altro.

Il calendario dell’avvento fino a dieci anni fa era idolatrato e apprezzato da una piccola nicchia in Italia. Adesso è di ordine comune e tutti sanno cosa sia. Il mio primo calendario dell’avvento risale a quasi vent’anni fa e lo devo al Nippotorinese. Lui era abituato a farlo. Io non lo avevo mai fatto. Me ne ha regalato uno in legno (che ha riempito con dei dolcetti) insieme a un piccolo angioletto che si muoveva con la fiamma di una candela. Un momento che non dimenticherò mai.

Ed è stato da allora che l’attesa ha avuto ancor di più un altro sapore.

Il catalogo 2021

Il catalogo è davvero incredibile e generoso quest’anno. Harrods ne propone uno con 25 caselle piene di prodotti beauty di tutti i migliori brand sul mercato dalle creazione della Dottoressa Barbara Sturm a quelle di Augustinus Bader. Come ho già scritto Dior (abbastanza accessibile), Chanel (andato sold out immediatamente con un costo di poco inferiore ai mille) e ancora Acqua di Parma che sostiene il progetto di Save The Children, Khiels (tra i miei preferiti e o prendo sempre) e pure Malone che sorprende con una sezione di prodotti per il corpo e profumi (amo quello al limone!).

Amici a quattro zampe?

Potevano mancare quelli per i nostri figli a quattro zampe? Giammai! Calendari per cani e gatti onnipresenti già da diversi anni. Anni fa glieli preparavo io a Koi con dei piccoli snack che sceglievo accuratamente. Adesso si trovano in commercio anche marchi molto interessanti. Trovo che il migliore e con i prodotti di alto livello sia quello di Lily’s Kitchen; esteticamente poi imbattibile.

Ma quali sono i migliori di quest’anno?

(sottotitolo secondo la mia modestissima opinione)

Lo scopriremo insieme perché diventerò per te ancora una volta la tua Advent Calendar Detective!

 

Advent Calendar Detective

Sono passati ormai un po’ di anni da quando ho inventato la figura di Advent Calendar Detective: ovvero la tua detective dei calendari dell’avvento. Li acquisto, li scruto, li studio e te li mostro. Poi te li racconto con dei video che carico su IGTV, instagram nel profilo iaiaguardo. Ha sempre riscosso un incredibile successo e la cosa mi ha sempre reso felice. Trovi tutta la raccolta, per guardare i tanti calendari passati. Alcuni sono sempre uguali e potrebbero tornarti utile. Ti spiego come fare nelle diapositive a seguire.

In questi giorni ho cominciato ad aprire i calendari con te, edizione 2021. Se ti fa piacere quindi seguimi per svolgere l’indagine insieme.

E, non dovrei dirlo, ma a breve ti svelerò una sorpresa! Maghetta (mi segui anche su maghetta instagram?) ha sempre fatto il calendario dell’avvento. Sin dalla nascita di instagram. Il mio primo calendario risale al 2011. Sono dieci anni esatti. Ho sempre fatto un disegno al giorno per l’avvento ma quest’anno c’è una novità più grande. Non vedo l’ora di raccontartela. Accadrà intorno alla fine di Novembre, prima del Ringraziamento.

Qui trovi anche l’avvento dell’avvento (follia lo so!)

Ti aspetto!

 

Come trovare le serie e i video su igtv

 

 

 

 

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1 COMMENT

  1. Come ti ho scritto su Instagram, ormai in casa nostra il calendario dell’avvento è diventato una costante… Frugolino, sebbene ormai sia un ragazzo, anche qualche giorno fa mi ha chiesto se avevo cominciato a pensarci! ^_^ Lo scorso anno ne ho “costruito” uno personalizzato, preparando dei sacchetti con dolcetti e qualche oggettino che potesse piacergli (soprattutto colori, penne colorate, strumenti per il disegno… un giorno ti farò vedere come prende appunti a scuola, si potrebbero fare dei fumetti con i suoi schemi di storia!). Magari quest’anno riesco a trovare quello della Bic, che lo scorso anno era esaurito già ai primi di novembre!

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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