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Ogni anno per San Valentino è tutta una pioggia di cuoricini e di amore. Lo scorso anno c’è stata anche la SuperTombola di San Valentino (che vorrei riproporre anche quest’anno anche se terrorizzata dagli eventi della Tombola Natalizia un po’ paura ce l’ho. Ma giusto un po’ eh).

Piccole delizie al cioccolato dentro la cocotte da dividere in due guardandosi romanticamente in volto mentre le pupille  girano all’impazzata davanti alla fiammella della candela ikea. Risottini alle fragole (che si sa a Febbraio sono di stagione) con tanto di VideoRicette romantiche che vedono me e il Nippo darci mestoli sopra le nocche delle mani. Cake Pops con le iniziali così dolci e stucchevoli che a guardarle in foto fai già in tempo a prenotare per una carie avanzata.

Tutto a forma di cuoricino. Per anni vi ho tormentato, tediato, annoiato e sfrucugliato tre quarti di emicrania totale da collasso con le mie Settimane cuoricino. I cuoricini al cioccolato senza latte e uova? (che erano buoni eh). Il Risottino cuoricioso vegetariano con la lattughina? L’Hamburger a forma di cuoricino nel panino di sfoglia a forma di cuoricino (ma perché non avete mai pensato seriamente di chiamare le autorità di igiene mentale? E perché rivedendo determinate foto sento un’irrefrenabile voglia di prendere la mazza chiodata e distruggermi le falangette?). L’uovo fritto a forma di cuoricino? L’uovo bollito a forma di cuoricino? La Pasta a forma di cuoricino? Torte, muffin, cake pops, gnocchi e ravioli. Dall’antipasto al dolce TUTTO A FORMA DI CUORICINO (qui un terribile cuoricioso riassunto. Se scrivo un’altra volta cuoricioso do di stomaco).

La forma “cuoriciosa” (bacinellaaaaaa! Datemi una bacinella!!!!!!!!!! grande, per cortesia) ha sempre quel quid attrattivo per le femminuccie. Quando ho scoperto che il cuore non avesse davvero quella forma ma fosse un ammasso tipo polmone, mi è quasi venuto un colpo. Credo di essere rimasta più traumatizzata da questo che dal fatto che i bimbi non nascessero dall’ombelico come mi aveva saggiamente istruito mamma. E mi piace. Mi piace maledettamente tutto quello che è a forma di cuoricino; ergo quando si avvicina San Valentino, che diciamolo meneimportaproprioniente, ho delle scuse belle e buone per tirar fuori i miei vergognosi servizi di piatto cuoriciosi. Apparecchiare con quel piatto fondo a forma di cuore che il Nippotorinese si ostina a definire scomodissimo (lo è. Ma è a forma di cuore quindi che importa?) e tutta una serie di cuoriciosità (una bacinella più grandeeeeeeee) che purtroppo, e sottolineo purtroppo, per fingere di essere una persona adulta adopero con moderazione. Sono qui insomma per dire che di cuoriciosità ce ne saranno eccome ma soprattutto sul Canale Youtube, che a dispetto di quello che prevedevo sta vivendo di vita propria animandosi sempre più e avendo un seguito che francamente non pensavo minimamente di ottenere in così poco tempo.

Il Mio Canale Youtube (clicca qui)

Datosi (mi è sempre piaciuto moltissimo datosi) che mancava la VideoRicetta base del Rotolo ieri  ho agito tra fulmini, nebbie e saette (é arrivato l’inverno anche qui). Il voice over (eh. quanta professionalità?) è stato registrato durante questa interminabile notte di insonnia. In pratica ho montato immagini orrende mischiando tutto a un delirio neuronale notturno con annessa risatina isterica per festeggiare i quasi mille iscritti sul Canale Youtube.

Sono o no il Genio indiscusso dei Social? Suppongo proprio di sì. Visto però che non conosco la vergogna ( e più il tempo passa e più dovrei provarne) ecco qui l’ennesima inutilità in formato video. Che bell’inizio week end è?

Lunedì abbiamo aperto “in bellezza” con un bel paninazzo di Hamburger e uovo fritto-maionese e colesterolo grondante dopo la bella ramanzina che avevo sciorinato sabato sull’abuso della carne. Coerenza mi senti? No. Non mi sente. Sarà sorda più di me. E’ da un po’ insomma che con tofu e seitan ho cominciato a fare predicozzi perché la vecchiaia è davvero una Brutta Bestia-Non Bionda (anzi devo -leggi voglio fortissimamente voglio- ritornare sui commenti della Sfoglia con tofu e verdure qui, per rispondere a voi che mi siete sempre così tanto vicini. A tal proposito mi cospargo il capo di semi di sesamo e tofu e chiedo perdono perché rispondo sempre con estremo ritardo ma davvero ho alzato bandierina bianca. Pure su Instagram è un dramma e non riesco più a fare moltissimo perdendo anche parecchi “followers”, per fortuna non amici. Si ha difficoltà a capire che non sempre non si fa per volontà. E che in determinati periodi diventa difficile anche solo programmare due ore per dormire a notte).

Ho per caso fatto una parentesi lunga?

Sul Calendario del mio Libro non poteva certamente mancare questa data. Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale che commemora le vittime dell’Olocausto. E’ la data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz e della fine della Shoah, lo sterminio del popolo ebreo, vergogna mondiale che pesa ancora sulle coscienze. Il giorno in cui rileggo Maus. Mi rivedo al cinema in cerca di fazzoletti dentro la borsa seduta nella sala a vedere La vita è bella. Mi rivedo al cinema in cerca di fazzoletti dentro lo zaino seduta nella sala con i miei amici del liceo a vedere Schindler’s List. Mi rivedo seduto in poltrona. Sdraiata a letto. A leggere, guardare, assistere basita al manicomio visivo di cui è difficile credere ci sia stata davvero un’applicazione in questa realtà.

In questi anni il 27 Gennaio è diventato una data tradizionale importante nel mio personale calendario. Un dolore che prende ancora più fuoco. E mi rivedo tra i Kaak in collane di dolore e in disegni dove ci sono sorrisi dietro il filo spinato. Mai chiudere gli occhi ma aprirli bene. In giorni come questi. Per ricordare e mai dimenticare né omettere. La Torta di Umberta, una ricetta speciale che porto nel cuore senza lievito e farina che è un regalo inaspettato, se ti fa piacere la trovi sul mio Libro “Le Ricette di Maghetta Streghetta”.

Il predicozzo non è mai interessante nonché equilibrato in generale. Non metto a tacere mai la parte “estrema” di me, riguardo alimenti/cibo e annessi, per impostazione o costruzione. Rimane lì tranquillamente sopita senza bisogno di gridare proprio perché mi sono sempre reputata sbagliata in tutto tranne che in una cosa di cui sono orgogliosa: l’essere rispettosa. Lo sono delle idee altrui, seppur parallele alle mie. Non reputo mai nulla giusto o sbagliato. Saggio o folle. Solo diverso;  seppur  incomprensibile nel mio iperuranio, è degno comunque dello stesso valore che attribuisco alle “mie idee”. Ieri quando affibbiavo i link alle trenta ricette con l’Arancia giusto per qualche spunto ho sentito un fremito alla vista dell’Anatra. E di altro. Ho cancellato istintivamente il link dicendomi che la carne è il male assoluto. Che la carne porta al tumore sicuro. Che la carne è.

Per poi provare tenerezza per me. Quasi al punto di desiderare la possibilità di abbracciarmi e tranquillizzarmi. E mi è apparsa Agata con il suo “patata, smettila” che mangia Sushi. Che mangia pollo fritto e patatine. Per ricordarmi che non è morta. Per questo. Eppure è difficile crederlo davvero, mettendo a tacere quella voce che cerca di farmi morire di dolore. Allo stesso modo quando vedo papà mangiare la Carne; che per un sadico scherzo del destino è la cosa che, nonostante stia facendo una chemio continua da quattro settimane,  desidera di più.