La finestra nei biscotti

Non possono mai mancare i biscotti con la finestra di caramella; per Natale ma anche solo appena arriva l’Autunno. Per cominciare a sognare un po’.

Sognanti, facili da realizzare e da cui guardare attraversare immaginando paesaggi fiabeschi pieni di neve e felicità. È stata una delle prime ricette che ho pubblicato qui sul blog nell’ormai lontano 2010 quando dai fumetti -cominciati nel 2004- sono passata al food (appunto intorno al 2010). Nell’ultimo anno (al momento 2021 e quindi ben 11 anni dopo) il blog ha subito un fortissimo restyling; e il vecchio post sui biscotti che mi ha dato poi l’ispirazione per portarli anche sul mio libro non c’è più.

Ho eliminato moltissimi vecchi contenuti -pur conservandoli come ricordi in archivio- a favore di qualcosa che fosse più utile. Con l’avvento dei social la forma di comunicazione è totalmente cambiata. Prima c’era solo il blog e tra una ricetta, un disegno e una chiacchiera si raccontavano le giornate. Adesso ci sono le storie, tutto va più di fretta e ci si ferma giusto qualche secondo, le persone connesse si sono centuplicate. Gli input e le informazioni sono talmente tante che si fa fatica a seguire e capire dove fermarsi. Non è più una nicchia ma l’interezza. Per questo motivo il blog aveva bisogno di diventare a tutti gli effetti anche uno strumento. Sui social non c’è il tasto cerca ed era diventato complesso saper rispondere velocemente alla domanda “iaia ma la ricetta x dov’è?”; anche e soprattutto perché per quasi tre anni ho deciso di dedicarmi più all’instagram iaiaguardo; su instagram infatti non mi ero mai “posizionata” nel settore food ma solo con le illustrazioni e l’account maghetta.

Scrivo “anche” -“diventare a tutti gli effetti ANCHE uno strumento, il blog”- perché non lo trasformerò in un contenitore privo di ogni emozione facendolo diventare un quaderno di ricette. Come mai potrei? Di certo però tutto quello che sono i racconti di vita sono inevitabilmente traslati sui social.

Ma i biscotti?

Li realizzo in questo modo ma puoi usare qualsiasi tua ricetta di biscotto che preferisci; l’importante è che siano corposi e solidi e non troppo sbriciolosi. Mi fido, ormai da un decennio, solo del pan di zenzero di Montersino. Ti racconto come farli in poche e semplici mosse. Si conservano benissimo in scatola di latta a patto che non prendano umido e possono essere preparati con largo anticipo. In genere non esagero e faccio sette giorni prima. Conosco amiche che preparano biscotti anche quindici giorni prima ma non mi fido molto, nonostante gli ingredienti di prima scelta. Preferisco sempre non esagerare.

Pan di Zenzero di Luca Montersino

Non proverò mai niente di diverso dal suo.

25 grammi di latte intero, 720 grammi di farina, 10 grammi di lievito chimico, 2 grammi di sale, 360 grammi di zucchero di canna, 110 grammi di zucchero, 360 grammi di burro, 10 grammi di cannella macinata, 25 grammi di zenzero, 90 grammi di uova intere.
Aiutati con la frusta elettrica dopo aver messo in un contenitore: burro morbidissimo, zuccheri, cannella, zenzero e sale. Unisci al composto (a filo) le uova una a una e solo dopo il latte, la farina e il lievito. L’impasto risulterà compattissimo ma al tempo stesso elastico.
Fallo riposare, che è sempre un bene, avvolto in pellicola per 20 minuti in frigo. Una volta trascorso il tempo infarina il piano e ricava le formine. Ricava la stellina centrale.
Nel frattempo dentro un sacchetto infila le caramelle che hai scelto e con un martello da cucina o matterello riduci le caramelle in polvere.
Devono cuocere per 30 minuti a 170-180. Dipende dal forno ma passati 5 minuti tirali fuori e metti nella parte della stella la polvere di caramella. Rimetti dentro.
E’ importante che la polvere di caramella non cuocia per tutta la cottura ma solo verso la fine. È importante che sia davvero in polvere in modo che possa sciogliersi e ricompattarsi perfettamente. Come è importante non muovere per nessuna ragione i biscotti quando sono ancora caldi. Le caramelle infatti non saranno ancora perfettamente solidificate e il lavoro si rovinerà irrimediabilmente. I biscotti e le stelle di caramella vanno lasciati completamente raffreddare. Solo allora si potranno maneggiare perché sia l’impasto che la stella saranno molto forti, rigidi e resistenti.

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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