Il Curry di Mango e Gamberi mentre gli idraulici mi spaccano i tubi

Must Try

Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

In una Bibbia asiatica culinaria avevo letto che chiunque si considerasse un intenditore in fatto di ananas freschi dovrebbe sapere innanzitutto che con un intingolo di salsa di soia e anelli di peperoncini rossi freschissimi è strepitosamente buono. Lo servono così in Malesia strofinandolo con il sale dopo averlo privato della scorza. Ed io che l’ananas con il limone lo mangio da ormai più di un decennio non posso che annuire fortissimamente e ribadire, semmai ce ne fosse bisogno, che Cucinare con la Frutta è una delle esperienze più mistiche, semplici e gustose che si possano intraprendere.

Qui al Gikitchen non vi è un proprio carattere distintivo nelle ricette perché è tutto pervaso più dalla voglia di conoscere il cibo e avvicinarsi alle sue infinite sfaccettature che una vera e propria ” scelta editoriale”, mi si passi il termine. La predilezione di cucinare con la frutta però è ovvia e soprattutto inconscia. Sono molteplici gli esempi. A partire dalla torta salata con mele e cipolla sino ad arrivare al pollo con la ciliegia e non in ultimo il maiale con le albicocche ma anche il ragù con i fichi secchi. Cercando nell’Archivio o nell’Indice del Gikitchen la percentuale maggiore di elaborazioni culinarie sono proprio con la frutta. La frutta stufata non occorre solo per ripieni di dolci ma per vere e proprie pietanze che celebrano le papille gustative. Il pesce cotto con il mango e con l’ananas pervaso dal gusto del curry sino ad arrivare ai gamberetti in salsa di tamarindo. Francamente non vedo l’ora di poter toccare con mano e vedere queste preparazioni. Rimane uno dei miei sogni, a breve realizzabile, nel cassetto. L’Ananas come il Mango, su cui blatererò oggi, sono in assoluto i frutti che mi attraggano di più e se adoro farmi la semplice insalatina di mango con pepe nero freschissimo e spruzzate di lime e limone non disdegno affatto propinarlo sotto varie forme. In insalata con lo zenzero fresco   o semplicemente con il caprino come avevo proposto qui ( clicca qui per la ricetta). Il Mango ha la polpa un po’ diversa nei diversi luoghi dove si coltiva e vi è anche una variazione che purtroppo non ho mai assaggiato ovvero quella della papaia-mango; ha la buccia giallo arancione e la polpa rossastra quando è completamente maturo. La stagione del mango dura 6-9 settimane tra maggio e giugno mentre la pianta fiorisce in dicembre o gennaio.

Tra gli infiniti modi di proporre il mango in versione salata vi è proprio questa nonché la più famosa: Il curry di gamberoni e mango, ebbene sì. La preparazione è talmente semplice e veloce che non necessita affatto di chissà quali dosi, preparazioni o ingredienti. Il connubio e lo sposalizio di sapori però entusiasmerà e per chi non è avvezzo all’accoppiata vincente pesce-frutto esotico ci sarà una qual certa difficoltà nell’individuare gli ingredienti. Generalmente questi piatti sembrano elaboratissimi e stupiscono chi non è abituato a vedersi servire portate leggermente più fantasiose dell’abitudinario. In realtà quello che continua sempre a stupire di una meraviglia inarrestabile è proprio la semplicità e l’uso di un elemento come la frutta che troppe volte viene stuprato e relegato ad un ruolo marginale che non merita.

Ci sono diverse preparazioni di Curry al mango e Gamberi che vanno dall’elaborato al meno ma giusto per cominciare a introdurre nel proprio regime dietetico un buon piatto gustoso che racconta storie lontane si può cominciare così:

Togli il guscio e il filamento scuro dal gambero come prima cosa. Spolvera i gamberi puliti e lavati con un po’ di curry e curcuma. Trita finemente in un mixer della cipolla, paprica, peperoncino, cardamomo, zenzero e chiodi di garofano in pochissime quantità. Scalda l’olio in un tegame e unisci la pasta speziata che hai ottenuto . Facendo attenzione a non scottarti con gli schizzi mescola e cuocila a fiamma bassissima per dieci minuti aggiungendo poca acqua quando la pasta si comincia ad attaccare. E’ cotta quando diventa dorata e l’olio si dispone ai margini. Unisci i gamberi quindi e falli cuocere per bene. Unisci il mango a pezzetti che deve essere nelle esatte proporzioni di cinquanta e cinquanta con il pesce. Aggiungi una pioggia di curry e se ti piacciono i cibi particolarmente saporiti aggiusta anche di sale ma dovrebbe andare già bene così.

Di Curry come questi ve ne sono davvero (ma davvero santo cielo) preparazioni infinite che comprendono il cocco sempre con i gamberi sino ad arrivare alla carne soprattutto di maiale. Si conservano benissimo in frigo e sono ottimi riscaldati ma talvolta basta solo tirarli fuori dal frigo la sera stessa o perché no l’indomani e attendere che si adattino alla temperatura ambiente.

Io, per quanto possa valere e importare, adoro tirar fuori ciotoline di curry sempre diverso. Un giorno spedisco il Nippotorinese in Cambogia e la sera stessa a Taiwan. Si può viaggiare anche con una ciotolina, eh.

( sto impazzendo sì. Ho i pure gli idraulici oggi. SPARATEMI)

( scusate per il giveaway. L’estrazione conto di farla senonmuoio oggi)

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26 COMMENTS

  1. 🙁
    no no.
    è colpa mia che non avevo programmato.
    Fortuna che ci sei tu Max.
    santo cielo idraulici martelli pneumatici ed è pure caduto uno dal tetto.
    io non ci arrivo a luglio.

  2. Ecco, sì, ho proprio bisogno di fantasia, di qualcosa di bello, originale e gustoso, che sto alla frutta ma in un altro senso! Grazie, ma un grazie enorme, enormissimo, che non te le puoi nemmeno immaginare, o forse sì…e allora immaginatelo pazzescamente enorme, spaziale, galattico!*

  3. Che succede qui?! WordPress è impazzito?! Oggi è iniziata la stagione balneare di Frugolino e sarà davvero dura per me dar del filo da torcere al nostro Ingegnere! Tra docce e pranzo da preparare mi scapicollo per essere puntuale all’appuntamento delle 12.12… Altra ricetta interessantissima, un tempo ero un po’ diffidente, ma da un po’ adoro inserire la frutta nelle preparazioni salate. Oggi per esempio insalata iceberg con ananas e noci… Dopo la spiaggia è l’ideale! All’Ingeriminese no, eh, guai… Per lui ragù! 😉 Un abbraccio grande stellina e se hai problemi con gli idraulici ti mando Frugolino con gli attrezzi, ci pensa lui ai tubi! Baci a valanga!!!!

  4. Mango a dirlo…ci sono pure io! Ciao a tutti e tutte! Max, ma tu non ti riposi mango quando sei in vacanza, eh! E tu, Iaia, ma ‘sti muratori che ti spaccano i tubi.. mango per luglio se ne andranno?! Stupidità mode on 😉

  5. Per mille mandarini siciliani! Dello stupro della frutta non ne aveva mai parlato nessuno. Ci sarebbe da scrivere un trattatello su questo. E sai quanti capitoli ne vengono fuori? Si potrebbe cominciare da questo:
    1.Perché la frutta rubata nel campo è sempre buona, anche se acerba?

    • Che spettacolo!!! Frugolino è impazzito… prima di crollare distrutto dal sonno dopo una mattinata al mare!

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