Cupcake con Glassa al limone e fiori di lavanda

Ho acquistato i fiori di Lavanda da Tiger Store a Torino. Li cercavo da un po’ e ahimè nella mia amata terra è difficile trovare anche quello che semplice è. Ma non mi lamento. C’è sempre lo shopping online e c’è sempre la mia spacciatrice ufficiale torinese Piolacheamo. In sintesi propongo questi miniminimini graziosissimi cupcake, anche se gli ingredienti possono naturalmente far sfornare una bella tortona agrumata perfetta per la Pasqua e per questi sapori limone-arancia che presto saranno un triste ricordo su cui piangeremo per lasciare spazio al tripudio di fragole, frutti esotici e ritmi latino cubani (cosa sto dicendo?). I fiori di lavanda, in questo tripudio primaverile improvviso che si è riversato da queste parti (oggi c’è un sole che davvero non ci si crede sia Marzo. E un caldo pazzesco. Sono passata da scrivere con il plaid e il teporino di Hello Kitty a terrazza-manichecorte- camicia leggera-Caffè fumante senza battere i dentini), sono un degno inizio per aprire le danze. Il forno lo adopererò a prescindere perché sono sempre quella che sforna biscotti a luglio per fare foto di Dicembre non dimentichiamolo, quindi non è certamente un addio ai dolcetti da forno (anzi!) ma un unizio nelle vesti primaverili, ecco quello sì. Trovo sia ideale al momento mischiare appunto l’agrume, che sarà un sapore che andrà perduto tra un po’ di settimane con l’avvento power flower della lavanda (vaneggio, sì). La porzione mignon è adorabile ed è innegabile; e per quanto sia ferma sostenitrice che il ciambellotto-torta sull’alzata all’ora del tè, che scomparirà per dar spazio a limonate ghiacciate o tè alla pesca (non per me, grazie), sia fascinoso quasi quanto un abito vintage, queste piccolezze sanno proprio di primavera. Come piccoli centri di polline senza petali. Che arrivano grazie alla lavanda.

La Ricetta

Per 12 cupcake piccolipiccolipiccoli. Per 8 cupcake medi. Per 6 cupcake Grandi. Per 3 Cupcake giganti. Per 1 Cake (ok la smetto)

fiori di  lavanda (se avete anche i rametti sono adorabili per la decorazione)

  • 125 grammi di burro leggermente salato  ammorbidito ma non liquido
  • 125 grammi di zucchero semolato ma anche a velo non è male
  • 2 uova di media grandezza
  • 150 grammi di farina 00
  • 1 bustina (ma anche 13 grammi perché generalmente è 16) di lievito per dolci

Per la glassa invece 5 cucchiai belli colmi di zucchero a velo e poi un po’ di succo di limone. Se preferisci arancia. Se preferisci acqua. Se vuoi colorare la glassa puoi anche adoperare dei coloranti alimentari sia liquidi che gel. Ne basta davvero pochissimo. E’ sempre bene non esagerare per non incorrere in un effetto troppo artefatto.

Fodera lo stampo dei dolcetti con la carta. O imburra. O usa il silicone. Dipende da come vuoi agire (io adopero silicone così non imburro, lavo più facilmente e impilo teglie come non ci fosse un domani).

Lavora burro e zucchero. Aggiungi scorza di agrume se ti piace (ma anche vaniglia o cannella) uova, farina e lievito. Gli ingredienti devono essere setacciati. Vai di frullatore a immersione e dividi nelle teglie-pirottini o teglia grande (che mica faschifolategliagrande eh).

In forno caldo a 180 per 20 minuti (nel caso dei cupcake piccoli mentre per la torta intera un po’ di più). Controlla con lo stecchino. Se esce asciutto è pronto. Quando è freddo raccogli in una ciotola lo zucchero-l’essenza/acqua fino a ottenere la glassa e versa sopra i cupcake (o la torta). Cospargi con fiori di lavanda ed è fatta.

15 COMMENTS

  1. Giura!!!!!!!!!!!!! che da Tiger hanno i fiori di lavanda<<3 <3 <3 Anche se a me la lavanda la procura il papà.Comunque al prossimo saccheggio di Tiger <3 compro anche questa. vaaaaaaaaaaaa <3

  2. l’ultima volta che ho cercato cupcake e muffin mi sono pentita amaramente.
    cioè proprio che premuto su cerca e ho detto “sono pazza”.
    infatti poi è esploso il computer.
    =___=

  3. quel piatto è meraviglioso *_*
    è di Nanda???
    e anche io accendo il forno a prescindere dalla temperatura!
    chisenefregasesisuda!!! ( anzi…meglio nel mio caso!! ahahah)
    smuack!

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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