L’insalata di patate con senape, miele e asparagi

Un contorno o secondo piatto che sorprende con poco

IL PODCAST DI OGGI

SECONDO EPISODIO

Il Segreto di Babbo Natale

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Babbo Natale è sempre un argomento assai spinoso. Alla domanda “ma tu credi ancora a Babbo Natale?” Generalmente la risposta più sincera e triste rimbomba nella mente. No.
Non ho mai sofferto tanto a riguardo perché mamma è stata categorica quella sera. Avevo circa sei anni e stavamo andando a una cena natalizia tra amici. Ci sarebbe stato Babbo Natale, e lei lo sapeva già- Mi ha preso da parte e mi ha detto “amore ascolta. Babbo Natale non esiste. È papà. E la befana sono io. Stasera arriverà un signore vestito da Babbo Natale. È Alfio. Non dirlo agli altri bambini mi raccomando. È il nostro segreto.
Ti racconto come ho vissuto questo segreto ma soprattutto la figura di Babbo Natale: quella folcloristica, leggendaria, letteraria, religiosa. In ogni forma e sostanza.

CHRISTMAS LIGHTS di Iaia Guardo è disponibile su Spotify, Apple Podcasts, Google Podcasts, Spreaker
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Grazie infinite! Aspetto le tue opinioni a riguardo per migliorare.

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Hai già aperto la seconda casella del calendario dell’Avvento di maghetta? Oggi comincio a parlare di leggende su Babbo Natale. Incredibile come sia vasto questo argomento. Ho trovato infinito materiale sulla figura leggendaria, popolare, letteraria e religiosa. Non sarebbe bastato un podcast di 25 puntate della durata interminabile, per parlarne seriamente. Ho cercato di fare una piccola scrematura e chiacchierare insieme a te dei punti salienti. Riascoltandomi mi rendo conto che avrei voluto dire ancora ancora e ancora. Se tutto va bene, sogno di fare un secondo podcast il prossimo anno. Che ne dici?

Oggi voglio riportarti di nuovo a Downton Abbey dopo i buonissimi cavolfiori di ieri, che onestamente vorrei mangiare a ripetizione perché mi sono piaciuti davvero tantissimo. Ho rivisitato un po’ questa ricetta semplicissima, ma gustosa e d’effetto. In realtà sul libro era una sorta di insalata russa, per come la intendiamo noi, ma con la presenza dei carciofi e delle uova. Di carciofi in questi giorni non ne ho trovati, e mi sono pure disperata perché se c’è una cosa che amo moltissimo d’inverno è rimpinzarmi letteralmente di cavolfiori e carciofi; li amo anche se poi ho un grande mal di pancia. Ma che importa? Per la bontà bisogna pure un po’ soffrire, no? Ho trovato, con mio enorme stupore degli asparagi belli grandi e verdissimi. Non ho saputo resistere, confesso, e ho ceduto. C’erano poi queste patate novelle freschissime dal mio Santo Fruttivendolo di fiducia Orazio; sì, è sempre lui. Lo adoro! Senza Orazio proprio non potrei sopravvivere. E ho preso anche le patatine novelle; siamo così abituati a vedere quelle precotte e messe sotto vuoto che averle davanti irregolari e anche un po’ gialline -perché hai visto che quelle confezionate sono bianche?- ti destabilizza sempre. Quasi come se quelle “corrette” non fossero loro. Assurdo.

Mi piace moltissimo l’accostamento patata-carciofo ma devo dirti che anche patata-asparago mica scherza! L’uovo non ho voluto metterlo per non appesantire ulteriormente ma nulla ti vieta di provare, perché si sa che con l’asparago va proprio a nozze.

Ti racconto un po’ questo piatto velocissimo e gustoso che puoi servire anche vegano, utilizzando chiaramente una maionese senza derivati, e in accompagnamento a qualche secondo eventualmente. È una di quelle preparazioni apparentemente insignificanti e troppo semplici ma che con due o tre piccoli aggiustamenti diventa davvero un piatto da gourmet. Stupire con poco, del resto. Abbiamo puntato tutto su questo, giusto?

Come si prepara?

Maionese vegan

La mia infallibile maionese vegana che faccio da un decennio e che riscuote sempre grandissimo successo. Ecco come si fa:

60 grammi di latte di soia o mandorla senza zuccheri aggiunti
10 grammi succo limone
120 olio semi
Sale

Questa maionese è buonissima se viene aromatizzata al miso, al matcha o con curry, curcuma e spezie che vuoi. Anche solo con mezzo limone. È la base perfetta. L’olio che preferisco è quello di girasole – e deve essere di ottima qualità- mentre con il limone ti consiglio di non esagerare perché se è troppo “accidino” potrebbe compromettere il gusto. È meglio assaggiarlo prima.
Metti in un recipiente alto -con i classici bicchieroni dosatori è perfetto- il latte e il limone con un pizzico di sale. Comincia a montare fino a quando fa la schiumetta. Una volta fatta aggiungi pian piano a filo l’olio senza mai smettere di frullare energicamente. Con il frullatore a immersione viene perfetta. Ottenuta la maionese con una consistenza abbastanza compatta è pronta. Aromatizzata al miso o al matcha dà quel tocco in più. Anche con il mirin.

Patate lessate nel tè verde o bianco

Mi piace lessare le patate nel tè. L’ho letto in un bellissimo libro di cui ti ho parlato fino a fartelo venire a noia sulle storie di instagram. In pratica prepari il tè e le lasci cuocere. Si insaporiscono e sprigionano note interessanti. Se non ti va di farlo, non preoccuparti. Lessale semplicemente in acqua bollente e poi le sali dopo la cottura così ti regoli meglio.

Lessi gli asparagi e li passi in padella

Sì, dopo averli lessati lasciando le punte fuori dall’acqua, li tiri fuori che sono ancora belli croccanti e li passi in padella con poco olio extra vergine d’oliva e uno spicchio d’aglio che toglierai in seguito. Giusto per insaporire.

Il tocca finale: Senape e Miele

La senape e il miele con la maionese (per non parlare con patate e asparagi, giustappunto) fanno una salsetta letteralmente divina. Puoi mischiare una semplice senape con del miele. Decidi tu quale secondo i tuoi gusti. E poi ti regoli di conseguenza. Non deve però prevalere il dolce ma il sapore della senape; che con quel pizzico di miele riesce a donare un retrogusto dolce, profumato e agrumato (a secondo del miele adoperatosi) a dir poco interessante

Impiattare

A me piaceva farlo così per via delle patate novelle. Non volevo coprirle e volevo che fossero in bella vista, ma nulla ti vieta di adoperare patate classiche e quindi tagliarle a piccoli pezzi e proseguire come nelle più classiche delle insalate russe e variazioni con maionese e senape mescolata. Dipende dal tuo gusto e dalla voglia che hai di presentare un determinato piatto. Come sempre: largo sfogo alla fantasia.

È davvero una preparazione, ribadisco, semplicissima ai limiti del banale ma il tè, gli asparagi passati in padella e quella senape con il miele faranno di sicuro la differenza.

INFORMAZIONI INUTILI MA INTERESSANTI

  • Sale e Pepe dal sapore vintage in realtà sono di una collezione di Zara Home
  • La tovaglia è stata sottratta alla mamma dal cassetto delle meraviglie
  • Il piatto è vintage, sottratto a mamma
  • Le posate sono Zara Home
  • Il tovagliolo è stato ricamato da nonna Grazia
  • I bicchieri sono Anthropologie
  • Il portatovaglioli a forma di renna color argento è una vecchissima collezione natalizia di Zara Home

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4 COMMENTS

    • Sono felicissima che ti piacciano.D avvero grazie infinite! Questa ricettina mi piace da impazzire e spero che piaccia anche a te. Semplice ma gustosissima

  1. Grazie per il podcast , i raccontìni , le ricette , i disegni e tutte le altre cosine carine !!!

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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