Torta di Carote, Zenzero e Arance (vegan)

  • Ricetta: Dolce
  • Categoria: Vegana
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: 10/12 Teglia Ciambella da 24 circa

(mi riprometto sempre di farlo ma poi. Entro il 2078 ce la farò con la legenda)

Un’altra torta-ciambella-prodotto da forno con le Carote? Per Pasqua? Fantasia portami via; ma è pur vero che nella foto non ho messo neanche un coniglietto che è poi il vero colpo di scena odierno. Dopo la Carrot Square Cake di California Bakery e una delle classiche declinazioni della Carrot Cake ammerigggana di American Bakery potevo esimermi dalla prova provata che pure la versione vegana non avrebbe avuto nulla da invidiare? Assolutamente no.

Morbida e profumata. Setosa e umidiccia ma con garbo, questa torta risulta essere un’esplosione di sapore (si vede che anche oggi vado di fretta e scrivo mega spottone velocissimo usando i soliti termini? Sì. Si vede. E mi duole *fissando il monitor con occhio lacrimevole da lemure*). La verve è sicuramente data dallo zenzero che in questo caso più che di nota si tratta proprio di un pentagramma. Ho leggermente ecceduto, diciamo. Carota e zenzero è un abbinamento evergreen tanto quanto arancia-carota

Caramellare le arance è una mia grandissima passione, lo confesso. Sono passati anni dalla torta rovesciata all’arancia;  rimane la conferma che oltre a essere un decoro culinario sfizioso apporta quel quid di sapore alla superficie (annuite vi prego. Fate finta che stia dando notizie utili. E’ difficile, lo so). L’aroma dell’arancia si sprigionerà in bocca per esplodere. Leggerissima e perfetta anche per chi è intollerante al latte e/o alle uova o per chi ama prendersi cura del proprio corpo senza rinunciare a una vera prelibatezza.

Che tu sia vegano o no. Che tu sia intollerante o meno. Provala perché ne rimarrai piacevolmente colpito (leggi: mi arrabbio MOLTISSIMO!).

(speriamo di averla trascritta giusta perché quel giorno in casa c’erano qualcosa come 130482193820438 persone che mi parlavano. Provocavano. Frignavano. Lamentavano. Varie ed eventuali.  A volte credo di essere la maestra di un enorme ASILO)

La Ricetta

  • 200 grammi di farina OO
  • 80 grammi di olio di girasole
  • 70 grammi di latte di soia (o riso)
  • 120 grammi di zucchero di canna
  • 100 grammi di succo di arancia freschissimo
  • 220 grammi di carote grattugiate finemente (e asciugate altrimenti renderebbero l’impasto umido)
  • 1 bustina di lievito in polvere
  • 1 cucchiaino non troppo colmo di cannella in polvere

(se non ti piace lo zenzero sostituisci con la cannella senza alcun problema)

Setaccia la farina per bene con il lievito e lo zenzero. Aggiungi lo zucchero e in un recipiente raccoglila con l’olio e il succo d’arancia. Versa il latte, gira per bene e poi aggiungi le carote. Adopera uno sbattitore elettrico o un po’ di forza e un bel cucchiaio di legno. Quando tutto è ben amalgamato ungi la teglia con dell’olio e l’aiuto di un fazzolettino e inforna a 180 caldo per 35 minuti circa. Controlla sempre con uno stecchino di legno. Quando esce asciutto tira fuori la torta.

Lascia raffreddare. Puoi servire con marmellata per arricchire o con una bella cioccolata fumante se sei goloso (una bella cioccolata calda senza latte la trovi qui).

 

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15 COMMENTS

  1. l’archivio di Francy è qualcosa di meraviglioso. ne esco sempre con lo stomaco urlante e la bava alla bocca (che brutta immagine.)
    (ma nel mio archivio cosa c’è? ci sono le carote? nonmiricordo. aspetta, io non ho più un’archivio ordinato. manco un po’ troppo da quelle parti, non ricordo più nulla o_o chevergogna)

    posso avere una fettina lo stesso?

  2. Dove essere zenzero?!?!?!
    Tesoro mi sa che negli ingredienti hai confuso cannella e zenzero! <3 Sono assentissima in questo periodo, leggo poco e scrivo di meno… spero tutto ok… ti bacio forte!

  3. Ricetta appena testata! Ho sfornato e assaggiato poco fa! Però non mi è lievitato per niente.. Come mai? Cmq è davvero buonissima! La rifarò per il pranzo di pasqua per stupire i veganscettici ;P

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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