Muffin Miele Manuka e Datteri. Nuova Zelanda!

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.


La Ricetta

  • 400 grammi di farina semi integrale
  • 5 cucchiaini di lievito per dolci
  • 70 grammi di datteri tagliati per bene
  • 70 grammi di zucchero di canna grezzo
  • 1 cucchiaio di Miele Manuka
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 180 grammi di burro morbidissimo a pomata
  • 250 ml di latte parzialmente scremato
  • 1 cucchiaio di cacao amaro in polvere setacciato

Setaccia tutti gli ingredienti secchi e quindi farina, cacao, lievito (tranne lo zucchero) e riunisci in una ciotola. Aggiungi lo zucchero e il sale. Aggiungi poi il burro e lavora con il robot (o quello che preferisci) incorporando pian piano il latte. Non lavorare troppo l’impasto. Versa negli stampini da muffin ben imburrati o nei pirottini come preferisci e cuoci a 180-190 per 20-25 minuti dipende dal forno. Controlla sempre con lo stecchino. Se è asciutto tira fuori e lascia raffreddare.

Più di un mese fa sono uscita (miracolo!) a fare un po’ di spesa al biologico. Mentre mi aggiravo per gli scaffali delle gallette ho sentito “Giulia Grazia Guardo Maghetta Streghetta”. Tuppete. Ansia a mille, tachicardia e mancamento in corso. Ho tentato di diventare piccola piccola e infilarmi dentro il frigo dove c’erano degli ottimi hamburger di lupini, che ho preso insieme al carpaccio. Trattavasi della dolcissima Maria che lo scorso anno mi era anche venuta a trovare in Libreria durante la presentazione del mio libro e al rinfresco tenutosi dopo, tra alcune portate presenti nel libro e mille delizie cucinate dal mio amico Peppe de La Tana del Lupo. Mi sono ritrovata tra scaffali ricolmi di meraviglia a raccontarci ancora una volta. Di sconfitte, vittorie e assenze che pesano gravemente anche sulla vita di Maria. Prima di andar via mi è stato consigliato questo Miele Manuka; onestamente non ne avevo sentito parlare ma il prezzo, visibilmente alto e spropositato per un miele, mi ha incuriosita non poco e in fila alla cassa, con il fido Safari tra le mani, da una piccola ricerca ho intuito che sì era una follia, ma dovevo farlo.  Acquistato. Una confezione si aggira, per capirci, intorno ai quaranta euro. Il miele è stato sempre usato per scopi medici e benefici da migliaia di anni. Il Manuka Honey, prodotto della Nuova Zelanda, ha un’altissima componente antibatterica; questo ne ricorda le proprietà antibiotiche che diversi millenni fa venivano attribute appunto al miele. I fiori dell’albero di Manuka, che è una pianta Neozelandese, crescono nelle distese incontaminate della Nuova Zelanda. Luoghi dove l’inquinamento non si sa neanche cosa sia e dove il termine biologico pare essere anche un po’ strettino. Il Miele Manuka è quindi adoperato proprio nella “medicina alternativa” (molto tra virgolette, sì) in quanto potentissimo antibatterico e antinfiammatorio, perché pare che allevi anche il dolore.

Testimonianze, firmate da dottori e docenti, sul web attestano la veridicità di questo incredibile prodotto. Tutto pare che stia in un enzima secreto da queste api che producono vero e proprio perossido d’idrogeno, volgarmente conosciuto come acqua ossigenata, che ha un’azione disinfettante atta a debellare i germi (e chi sono io per contraddire tutto questo?). Un cibo-medicina, come definito da molti, che insieme alle Bacche di Goji e altre “mode alimentari del momento” sta per vedere il suo boom anche in rete. Manca poco insomma perché accada o stia accadendo già oltreoceano. Di certo non è un miele che è bene sprecare nelle preparazioni dei dolci ma piuttosto da ingerire a cucchiaiate o per addolcire dei tè o del latte. Ho voluto però adoperarlo così servendo un tè al Nippotorinese e alla mamma con il suddetto. Ho approfittato insomma di poter sognare un velocissimo “Tè in Nuova Zelanda” per fuggire alla triste routine che mi vede letteralmente sommersa. Il Miele Manuka, appunto perché definito un potente germicida, pare sia perfetto per le influenze e  i malanni di stagione e mantiene chiaramente le proprietà di ogni miele che si rispetti, ovvero di essere un ottimo alleato per tosse e influenza. C’è chi sostiene che il prezzo ne valga i benefici. Dalla mia piccolissima esperienza appena cominciata non metto becco. Nel tempo spero di poterne riparlare in quanto l’argomento rimane indiscutibilmente interessante.

 

Pappamondo: Un Natale in giro per il Mondo con una valigia di Sogni!

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(la sto preparando eh. La sto preparando!)

 

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30 COMMENTS

  1. ti prego Iaia dimmi dove acquistare la super mega stra figa cover delle 4 stagioni con maghettaaaaa!!!
    Peeefavoree

    • Sara mia <3 prima di tutto grazie perché lo prendo come un supercomplimentoincoraggiamento.
      In realtà sto facendo delle prove.
      Sto testando un po' di ditte.
      Voglio capire quale sia la piu' seria.
      Cover resistenti e davvero di ottima qualità. Una volta che sarò sicura e potro' garantire un prodotto valido dal 2015 le metterò disponibili online ( mi sono convinta dopo dieci anni 😀 )

      ti piace davvero?
      consigli?

      • Mi piace da impazzire!! Custodisco gelosamente le scatolette delle pastiglie leone di maghetta e una cartolina che mi avevi inviato:)
        Purtroppo non ne so nulla sull’argomento quindi non posao darti nessun consiglio utile ma un forte incoraggiamento per averle al più presto 😀
        <3 <3

  2. Porca miseria 40€ O_O se però fa veramente passare i malanni, lo piglierei per Simo che s’ammala una volta sì e l’altra pure

    • amore non lo so *_*
      io l’ho preso perché il nippo ha insistito e ha detto : dai lo provo.
      ma a me la cosa inquieta parecchio
      ( ti faccio sapere ) :*

      • ok :* ci si legge quando riesco a far andare internet sul cell :* Io domattina parto e torno lunedì 😉

        (ah, mi è arrivato il pacco da Amazon <3 anche se preferisco di gran lunga i tuoi pacchi sfigati che tornano e ritornano e ritornano come dei boomerang XD )

  3. Sono ansiosa di saperne di più su questo miele. In casa nostra il miele si utilizza tanto proprio per “sostenere” le vie respiratorie durante l’inverno, Nei mesi più freddi Frugolino lo consuma regolarmente, tutti i giorni. ^-^

  4. Il miele fa davvero bene! Il modo migliore per usufruire dei suoi benefici é mangiarlo a freddo, perché se lo si scalda perde molte delle proprietà terapeutiche! E questo della Nuova Zelanda deve essere fantastico…. Ma tu come stai?

    • Quando ho messo il miele nei muffin il Torinese ha detto la stessa cosa.
      IO VI AMO
      vieniquifattibaciare.
      A me pare un’idiozia ma non voglio pronunciarmi (anche se lo sto gia’ facendo 😀 )
      Staremo a vedere come va la cavia nippo
      (io non lo prendo il miele perché da brava psicotica mi sono convinta che è un derivato animale. SPARAMI vado verso il baratro dell’idiozia)
      *_*

      • Ahaha! Il gene torinese scorre potente in noi, giovane Iaia… Ma tu non cedere al lato oscuro del granata.

        Non saprei se considerare il miele un derivato animale… Mia mamma che é vegetariana lo prende… Io tenderei a considerarlo tipo la bava delle lumache… Ecco, detto questo non lo mangerò mai più nemmeno io… Ma vuoi mettere la Robiola di Roccaverano con il miele? Chidicelo un po’ a quello lì, se non ho ragione.

  5. possiamo requisire pure il biologico dopo Alecci? così se il miele non funziona spacchiamo tutti i barattoli. con l’ausilio delle scatole craniche dei commessi magari.
    ovviamentestoscherzando. ma non sull’appropriazione debita e legittima di Alecci e negoziobiologico. pefforza.

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