Yoshoku Cucina Giapponese stile occidentale

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Un libro completamente diverso dalla Cucina Giapponese di Casa di Harumi Kurihara (se vuoi dare una sbirciatina ne ho parlato qui sempre all’interno de La Libreria di Iaia) ma non per questo meno interessante. In Giappone è diffusa l’usanza di adottare la cucina occidentale con opportune seppur lievi modifiche che la rendono comunque squisitamente giapponese. E’ un vero e proprio stile culinario questo e viene definito per l’appunto Yoshoku. Jane Lawson, autrice di questo interessantissimo volume, si ispira proprio a questa tradizione affascinante mescolando la sua conoscenza in fatto di cultura nipponica e dosando ingredienti orientali e occidentali. Una sorta di fusion per nulla confusion. Il libro viene espressamente consigliato nella quarta di copertina a chi ama la cucina giapponese e a chi si avvicina per la prima volta ai sapori e io non posso che esserne totalmente d’accordo. Perché in effetti Jane Lawson con le fotografie di Mikkel Vang (davvero molto belle, semplici e pulite come lo stile nipponico per certi versi impone. Food Stylist Christine Rudolp) dividendo in stuzzichini, ciotole, portate principali, contorni, dolci e glossario tira fuori davvero un bel riassunto visivo e gustativo di questi due mondi diametralmente opposti che si fondono in un’unica ciotolina.

L’introduzione generale per chi mastica poco di giapponese con gli edamame (che amo santocielo amo!) sino ad arrivare alle classiche preparazioni del brodo dashi nelle sue varianti. Chi mette la nori nel caffè e fa un largo uso di alghe e prodotti nippo penserà possa essere quasi “superfluo”, ma così non è.

Perché non smetterò mai di pensare che la Cucina di base “come cuocere correttamente l’uovo bollito” non è affatto un surplus ma una base importante sulla quale partire. Perché è proprio nella semplicità e nelle basi che vi è la vera conoscenza per un’ottima riuscita. E allora si va di crackers con il gusto della nori (che mi fanno pensare a moltimoltimoolti anni fa quando stendevo crackers all’alga nori proprio qui. All’inizio di tutto. Curioso? clicca qui) e si arriva a semplici sashimi di salmone con condimento ai capperi e dip di aglio e miso con cetriolo. Vi sono le capesante con condimento alle erbe aromatiche semplicissime ma scenografiche e i tortini di crema di funghi al vapore. C’è pure il gelo di melone che però viene composto con il sakè (orgoglio siculnipponico sììììììììì!) e il muddle di litchi e fiore di ciliegio. La tempura di shiitake e scampi  per chi come me tiene sempre gli shiitake in borsetta e gli involtini di carta di riso ripieni di insalata di granchio. Involtini di sushi fatti a mano che per i più avvezzi possiamo pure tranquillamente chiamare temaki sino ad arrivare ai classici stufati più casalinghi e meno glamour.

Punta alla totalità questo libro. Non dimentica l’iper fescion nipponico che attrae le masse; quello su cui ho sproloquiato e buttato veleno proprio parlando della Cucina Giapponese di casa di Harumi Kurinaha (tanti cuori per lei) ma anche il tradizionale che come la semplicità è alla base di tutto. I soba con maiale, melanzane e peperoncino al salto che ho provato diverse volte per il Nippotorinese e pure le polpette di pollo in salsa di pomodoro e zenzero che ricordano sì le polpette alla marocchina e proprio per questo nutro fortissima simpatia. E’ un mescolarsi, frullarsi. Andare avanti e indietro nel tempo e nelle coordinate geografiche. Senza barriere, luoghi o dogmi.

Fantasia. Non troppo estrema eh. Perché non ci sono abbinamenti pazzeschi che stordiscono. Quelli un po’ della cucina Indiana per intenderci; a me riesce sempre a stordire e trovo in assoluto che sia la più fantasiosa. Ma.

Stupisce. Senza stordire. Stupisce.

Da provare il pollo al caramello con shiso e pure il filetto di manzo con burro alle alghe. E’ interessante perché non si avrà difficoltà a trovare nessun ingrediente. Non ci si spinge molto oltre. Dipende anche  chiaramente da quanto il riso mochi o  la wakame siano soggettivamente “oltre”.

Il prezzo è altino ed è di 25 euro (ma Sant’Amazon ci viene incontro). Sopra i venti, diciamolo, è sempre un tantinelloaltino ma il formato è molto grande. La carta è davvero interessante. Le foto pur avendo un fotografo addetto e una food stylist potrebbero deludere le fissatepazzecomeme ma certamente brutte non sono e.

L’Editore è Guido Tommasi che riesce a sfornare sempre meraviglie e il manzo al sansho con salsa bearnaise all’aceto di riso, giusto per chiudere, è geniale.

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852 COMMENTS

  1. Buongiorno stellina! Questo libriccino pare davvero interessante…e anch’io rotolo dalle risate quando Francy tacalamiusicaaaaa!!!! Vado a svegliare Frugolino e l’Inge, tanti bacetti intanto…

  2. Buon giorno!!alzataccia stamattina anticipata da sveglia di colpo alle 6.36,balzando giù dal letto (letteralmente) per poi rdndermi conto che ero un’ora in anticipo…come iniziare bene la giornata!!
    Cercheró di spammare un po’ di piú,anche se non so dove troveró il tempo,ma fa niente…
    Bacetti

  3. Buongiorno ^_^

    Ho tremendamente bisogno fisico di quel libro :O c’è anche scritta la ricetta della Napolitan Pasta…ti prego dimmi di sììììì 😀

  4. Adoro gli edamame, quando li trovo in qualsiasi ristorante giapponese ne vado fuori di testa!!! Una vera “droga”!!!
    Peccato non riuscirli a reperire facilmente e papparseli anche a casa! 😉
    Mi ispira tanto questo libro, esendo anche una fanatica del Giappone! 😉

    Un bacio e buon inizio di settimana 🙂

  5. Ok io un micro commento lo lascio, giusto per salutare tutti, augurare un buon lunedì 🙂 ps: adoro la cucina giapponese, dovrò comprarmelo questo libro mi sa!!! baciiiii

  6. Burro alle algheeeee ….. Urge kobe e il suo filetto subitissimo! Squagli verdognoli in guazzi sanguignolenti su trame di grassi ….. Va beh, la chianina é piú vicina….

  7. dopo Ken Hom (adoro) questo qui non mi dispiacerebbe nemmeno un po’… ma buongiorno! ^.^

  8. Questo mi piace!!! Mi piace proprio!!! E’ una cucina che adoro, ma presentata così mi riesce più semplice nelle preparazioni, mi sembra più abbordabile sia per le mie limitate conoscenze in materia di ingredienti, sia per la relativa reperibilità!
    Grazie per la bellissima recensione… alcuni libri senza di te non li avrei mai conosciuti!
    Ciao, Tatiana

  9. “E’ interessante perché non si avrà difficoltà a trovare nessun ingrediente.”

    ahahahahah
    ahahahaha
    ahah
    ah ah

    che fai, infierisci?

  10. Arieccomi! Sono del tutto digiuna di cucina giapponese…ma è qualcosa che mi attira moltissimo e credo che una pubblicazione del genere faccia proprio al caso mio… tombola o no, entra di sicuro nella lista dei desideri,mi fido ciecamente del tuo giudizio in merito!

  11. Che belli questi libri di cucina giapponese!!! Menomale che ci sei te Iaia a consigliarceli! Io non avrei davvero saputo da che parte rifarmi!

  12. Soprattutto perché, diciamocelo, attualmente siamo sommersi dai libri di cucina (dalle trasmissioni e da frizzi e lazzi culinari pure), quindi distinguere i buoni prodotti da quelli scadenti per chi, come me, non è molto esperto, è davvero difficile!

  13. buongiorno cara. va bene, cucina giapponese. ce la posso fare. ce la posso fare? sì, dai.

  14. questa versione occidentale mi piace! nonostante io sia molto tradizionalista! in ogni caso…lo vorrei…tanto!! 🙂

  15. Che bel libro,Cuochetta!!mi piacerebbe tanto averlo,incrocio le dita x l’estrazione!!:)
    Ne approfitto anche per farti i complimenti per il tuo blog,sempre d’ispirazione per me!: )

  16. Qui si gioca duro……
    Ariete:
    In questo disintossicante 2013 la rinascita é tangibile e comincia dalle piccole cose: discutere senza litigare, portare a termine un impegno nei tempi previsti e senza grossi intralci (libro sei miooooo) camminare dentro scarpe del numero giusto (finalmente), salutare i vicini con un sorriso disteso (anche se ti hanno camminato sulla testa per tutta la notte con tacchi di acciaio) ….. Questo diceva l’oroscopo, per cui, io,io, iooooo, librino giappo sei mio! 😉

      • Sto leggendo “la storia infinita”, giusto perchè sono una persona adulta che legge cose adulte. E leggi che ti leggi, ieri paf! Mi trovo Iaia.
        Ma qui viene il bello: Iaia nel libro è… una mula!

        • interessante! Sai che mi piacerebbe rileggerlo? Ero piuttosto piccola quando l’ho fatto e non mi ricordo molto…

          • Io lo sto trovando bello, poi in questo momento (in cui la realtà mi fa abbastanza schifo) leggere cose di fantasia fa proprio bene!

  17. Acquario:
    Sicura di voler lo sapere …… Ambasciator non porta ….
    Mettete da parte il pensiero divergente (?) le verità provvisorie (??) e le cavalcate libere e selvagge (o mamma….) quel bacchettone di Saturno in scomoda (e dico scomoda) quadratura vi stringe al l’angolo, pressandovi ad allinearvi a regole e doveri di cui per intima natura fareste volentieri a meno. Ma non si può. Non in questo 2013 in cui l’unica rinascita possibile passa sulla capacità di accollar vi responsabilità anche faticose in vista di obiettivi importanti, se davvero volete realizzarli….. Non vado oltre, meglio di no …(ma chi li scrive sti oroscopi….) ci risentiamo nel 2014, é meglio……;) :):)

    • Mamma mia! Son messa male vai! Ho capito via, rimboccarsi le maniche e niente divertimento!
      Bell’oroscopo ehh!!!
      Non preoccuparti, mica me la prendo con te!!

  18. Da vera fan di una fuudblogghe fescion come Maghetta, adesso pranzo con una minestra di verdure surgelata. -.-‘ sono pessima vero?!?! Lo so.

  19. Domanda tecnica: sto guardando il blog dall’iphone e, quando sono all’ultimo commento, non riesco a risalire in cima velocemente. Sapete dirmi come fare?

  20. Olivetta…..facciamo così, se il meraviglioso libricolo diventerà mio te lo presto in cambio di uno sulla cucina coreana….. la peggiore del mondo( e so quel che dico……) idem con iPad ….risalire é un’impresa

  21. sto incrociando le dita…voglio troppo questo libro!! la mia biblioteca culinaria…piano piano si sta riempiendo…perchè non aggiungere anche questo volume?!?! 😉

  22. uffi ma parliamoci chiaro….non vincerò mai! huhuhuhuhuhuuh la fortuna mi ha sempre visto col binocolo!

  23. Veramente basta lasciare un commento per vincere il meraviglioso libro? Wow spero di essere io la fortunata 🙂

  24. una non se ne può andare un pomeriggio per riconsegnare una cosa che esce il mondo in forma di commento 😀

  25. mettersi a pulire a quest’ora quando per tutto il giorno hai fatto finta di non avere una casa