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Nani Kartell e NaniMuffinCupcakes e tutto torna

Sono una cretina e fin qui niente di nuovo per questo inizio Week end. Facendo dei nuovi muffin dal sacro ricettario del nostro caro vecchio Bob mi sono resa conto che gli albumi andavano montati eccome nei Muffin alle pepite di Cioccolato. Complice l’emozione in vista del videopost ho vaneggiato ancor più del normale. Chiedo venia quindi soprattutto a Olivietta che li aveva trovati buoni di sapore ma un po’ bassetti ed esteticamente schifosetti (non ha detto proprio così perchè è adorabile ma credo che il senso fosse quello).

Che i cappelli di tutti i nani mi perdonino per questa imbarazzante gaffe. Farò un accurato update immediatamente nella speranza vana che l’anima di Bob non mi perseguiti anche stanotte. Ho provato i suoi muffin alle mele per ingraziarmelo e perchè al nippotorinese piacciono parecchio. Non i muffin. Le mele, sì. Avevo la scusa servita su un piatto d’argento  “eh non ti piacciono i muffin ma sono alle mele!” (tutto studiato. la fubbbizia con 3 b in persona insomma). Più che su un vassoio di argento però: un vassoio di nano da giardino. Mai questo fantomatico vassoio d’argento capitò a fagiuolo come in questa tarda mattinata di Venerdì.

Alla domanda dell’ Architetto, poco tempo fa ” Ditemi le vostre esigenze primarie” io ho riposto “un giardino dove poter mettere una fila di Nani di Kartell. Un viale dedicato, insomma” ricevendo un sorriso corredato da sguardo vitreo e un “certo”. Eppure l ‘Architetto stesso mi ha decantato meraviglie circa la sede nonsodovemainnordeuropa di Kartell che ha avuto il piacere di visitare. Esiste proprio un viale alberato con tutte queste nanomeraviglie. Non vedo quindi il motivo per non emulare e omaggiare uno degli indiscussi maestri nanosi. (A maggior ragione quando sognavo di attraversarlo non sapendo che già al mondo un luogo così nanoso esistesse già. Insomma il ragionamento non fa una grinza nel cappello di tutti i nani)

Lui nella fattispecie si chiama Attila (è imparentato con Kobito il nano Cosmopolito, quello finito sul sito dell’autogrill sì) ed è proprio uno dei miei fidi compagni d’avventura in cucina. Lo stesso che fino a poco tempo fa reggeva i fichidindia come ho avuto modo di sproloquiare nel primo videopost. Stamattina all’idea di reggere dei Nano da Giardino Cupcakes era eccitatissimo ed emozionato. Ha posato quindi per me con i Muffin alla mela di Bob in versione Nanosa. Mi chiedo quanto Bob in questo momento potrebbe essere orgoglioso di me se solo sapesse. Mi perdonerebbe forse anche per gli albumi. Non per il videopost ma per gli albumi dannazione credo proprio di sì.

Promettendo di far attenzione con gli albumi (se dico altre 45 volte albumi vinco una confezione gratis di uova. Mi avete scoperto in tutta la mia pubblicit-àlbumescaocculta) trascrivo fedelmente senza farmi cogliere da emozione gli ingredienti:

Ingredienti secchi: 240 grammi di farina bianca o semi integrale, 75 grammi di fiocchi d’avena piccoli, 3 cucchiai di lievito chimico, 85 grammi di zucchero, 1 cucchiaio di cannella fresca in polvere e 1 cucchiaino di sale.

Ingredienti liquidi: 150 emmmelù (ok la smetto ) ml di latte parzialmente scremato, 110 ml di olio di girasole, 2 uova, 225  grammi di mela pelata privata dei semi e grattugiata e 80 grammi di mele a pezzetti

Il forno va preriscaldato a 205.

Mescolare tutti gli ingredienti secchi conservando un po’ di zucchero per spolverizzare la superficie dei muffin. Aggiungere la mela grattugiata, la mela a pezzi  e mescolare fino a quando saranno completamente avvolte dalla farina, il che farà rallentare l’ossidazione. Mescolare insieme il resto degli ingredienti liquidi. Infine  riunire  le due preparazioni e lavorare ma non troppo la pasta. Suddividerla negli stampi (12 circa) da muffin e spolverizzare con quello zucchero messo precedentemente da parte. Fare cuocere per 20-25 minuti  i muffin fino a quando saranno gonfi morbidi e ben dorati. Verificare la cottura infilando uno stecchino di legno al centro : saranno cotti quando uscirà pulito.

GIURO SU ATTILA che non si devono montare gli albumi qui. Ho riletto 129312938 volte. Forse di più.  Con la pasta di zucchero senza glucosio di FairySkullfocaccinamia e i coloranti alimentari della decora chiaramente ho fatto il resto. Senza dimenticare il pennarello alimentare che amo più di ogni altra cosa.

Il backstage del servizio fotografico nanoso mostra il muffin peromeloso di Bob In tutta la sua orrenda nudità. Avrei dovuto fare altri scatti. Avrei, appunto. Peccato che queste foto risalgano alle sette del mattino e poco meno di due ore fa tre matti sono passati per darmi un bacio e si sono mangiati qualcosa come due muffin a testa. Gli altri? li hanno portati via (un nano andrà ad una fidanzata. Credo voglia conquistarla così ed io che conosco le donne posso senza ombra di dubbio asserire che. Non ci riuscirà). Due sarebbero rimasti per la merenda del nippotorinese. Se non fosse passato però mio papà.

Niente merenda per oggi mi sa ma rimane la gloria di questi fermatempo impavidi di me e Attila. Lui stoico senza dolore alle braccia (è da quest’estate che sta così ininterrottamente. Che naneroe!) ed io in vestaglia sfidando il vento. E la cervicale, che cihounetàcihoio.

Che sia un week end nanosamente bellissimo per voi. Il mio sarà all’insegna dell’acquisto compulsivo di applicazioni sull’Apple Store. Perchè se già veneravo quelle fotografiche tempo fa, adesso con quella roba dell’Hdr nel 4 viene voglia solo di tirarsi i capelli per la strepitosa risoluzione e possibilità di personalizzazione.

E quando ci si eccita così per dei cupcake di nano da giardino, applicazioni fotografiche e un piatto di broccoli bolliti che aspettano  significa solo una cosa: sei diventata una vecchia pazza tecnologica eremita.

Ma sei felice e quindi : chi se ne importa?

App Infinicam. Correte sull’Apple Store. Toglie almeno cinque anni. Che tutti i nani da giardino benedicano l’inventore.  Se non volete farlo per voi. Fatelo per il coniglio. Io chiaramente l’ho fatto solo per questo.


Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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