Home / Uncategorized  / (più di) Cinquanta idee veloci per un Menu Estivo; giusto per non esagerare

(più di) Cinquanta idee veloci per un Menu Estivo; giusto per non esagerare

Mi piace immaginarmi con un abitino svolazzante allegro in georgette. Fiorato di colori pastello. Di quelli tenui e dolci che fanno tenerezza agli occhi. Azzurro cielo, giallino evanescente sobrio e rosa delicato ed etereo. Foglie che si arrampicano sulla manica leggermente a palloncino, ma non esageratamente, e il taglio in vita che poi cade morbido. Capelli raccolti e boccolosi per rendere tutto romantico. Mi vedo. Esco fuori sul terrazzo con una bella teglia caldissima di frittura mista e il limone lo raccolgo lì. Dall’alberello. Zacchete. Sì fa proprio zacchete il rumore dell’agrume appena estirpato alla pianta e frrrrr. Sì fa proprio frrrrr il suono della sua spremitura. Sotto il gazebo a mangiar frittura e una musica lenta che penetra dentro le viscere mentre un venticello si solleva fresco ad accompagnare un pranzetto familiare. Rilassante, epico, indimenticabile.

Mi piace proprio immaginarmi così mentre. Sono vestita di nero come il mio umore mentre il muratore senza maglietta (arggghhh) tracanna coca cola in maniera molto dissimile dal compianto ricordo dello spot televisivo tra polveri e fumi mentre attacca chewing gum al limone. Con i capelli annodati alla meno peggio con una penna mentre inciampo sulle scarpe rosa fucsia di gomma che sistematicamente mi fanno prendere la scossa su qualsiasi superficie. Patapumpete. Sdishhhhhhh. Sbatabushhhhhhh. TARATARTATATRTARTAT*martello pneumatico* altro che zacchete e frrrrr. Il gazebo è a terra, i nani da giardino sono fuggiti in una spiaggia caraibica insieme ai gerani e il bonsai è a Tokyo a mangiar cereali alla soia da qualche distributore della metro.

Immaginare di fare una frittura o accendere il forno è impresa ardua. Già tagliare l’anguria è un atto eroico quando le forze vengono a mancare e sputare un semino richiedere uno sforzo fisico considerevole. E capita insomma che arriva il giorno. Quel giorno. Quello in cui ti viene voglia di buttarti per terra, piangere un po’ e urlare “qualcunoportiunpolloallospiedodelgirarroooostooo” anche se a ben pensarci basta mettere un pollo crudo sul balcone infilzato nello stendibiancheria e sarà arrosto in pochissimi minuti (domani provo e vi faccio sapere. Magari metto il muratore a girare lo stecchetto dove lo infilzo. Il pollo, non il muratore. Anche se…).

Vaneggiamenti veloci e frettolosi perché giustappunto il tipo che tracanna coca cola senza maglietta ha un questionario di 2903482034839482048 domande da pormi, direi che è il caso (anche se non lo è fingiamo?) come lo scorso anno di organizzare dei post con piccoli e brevi riassunti di ricette precedenti adatti al contesto e periodo. Veloci, pratiche e che richiedono l’impiego al massimo di un neurone mal funzionante accaldato. A tal proposito nell’App Gikitchen è nata la sezione Estiva dove sto (disperatamente) cercando di raggruppare insalatine veloci ma al tempo spesso sfiziose e roba ultraveloce, leggera e fresca.

Il Primo Menù Estivo comprende:

Leggero non è ma se fatto in porzioni contenute questo tris di piccole miniature siciliane è davvero perfetto per un aperitivo fresco ed estivo. Si tratta di una caponatina in versione light, una primavera siciliana tutta verde e del primo sale servito con cipolletta fresca e ottimo olio extra vergine d’oliva (qui le ricette).

La Capasanta semplicemente sfumata con il sakè? Un impatto scenico entusiasmante e la preparazione richiede pochissimi minuti. Anche impanata con del pistacchietto o della granella di nocciole. Un contorno di fagiolini ma anche asparagi che se accompagnati da mandorle abbrustolite faranno impazzire il palato del vostro ospite.

Il Salame sott’olio aromatizzato (qui la ricetta) è un’altra “idea salva serata” proprio come la mozzarella marinata con sale rosso o nero. Stupisce sempre questo modo di servire il salame e deliziosi bicchierini esteticamente accattivanti aiuteranno moltissimo la coreografia tavolesca (coreografia tavolesca è un termine tecnico eh).

L’evergreen della frittata al forno? Con peperoni, spinaci, patate o qualsiasi cosa rimane un’idea velocissima. Certo è che l’uso del forno potrebbe turbare qualcuno ma non la salute (qui la ricetta).

Le tagliatelle di zucchine con i gamberi (qui la ricetta) che possono essere servite nella versione vegetariana/vegana con dell’ottimo seitan o tofu? Anche con i pezzetti di feta e tanto zenzero.

Senza dimenticare l’orzo perlato. In questo caso servito con gamberetti freschi, trito di sedano e menta e tanto lime, ma che si può articolare in infinite variazioni. Con il pesce spada marinato è ottimo ma anche con pezzetti di pollo e curry serviti e amalgamati con il latte di cocco.

Che siano datteri o fichi le tartine sono irrinunciabili e d’estate se ne fanno vere e proprie razzie. Gallette di riso che contengono caprino, noci e pere. Grattugiatine di lime o lime sul prosciutto crudo arrotolato su una pesca abbrustolita. Qualsiasi sia l’abbinamento della carne con la frutta risulterà vincente se si aggiungerà l’incontro con un sapore agrumato.

La scoperta del secolo! Vogliamo mica dimenticarla? Pollo con ananas e maionese (la ricetta qui) che nella sua versione nipponica originale con il sedano non teme confronti (la ricetta qui).

E altri nove modi estivisssssimi di fare il pollo li trovi qui (pollo con granella di mandorle, pollo con la ciliegia, pollo con salsa di avocado e pollo in tutte le salse).

Senza mai dimenticare il famigerato Pollo con yogurt ed erbette di cui si è blaterato talmente tanto che non troppo velatamente mi si odia con ardore al solo nominarlo (monelli!). E le patate con la soia alla giapponese?

L’insalata fredda di maiale e mele con le erbette aromatiche ma anche al cocco e in crosta brisèe  oppure semplicemente impanato e sfumato nel sakè.

E le insalatine con i legumi? Vogliamo forse dimenticarle? Ricche insalate fresche e nutrienti che non appesantiscono ma apportano il giusto potere nutritivo. In versioni agrumate anch’esse con ceci, lenticchie e pomodori oppure fave con cipolletta fresca e crudo. Qui tantissime altre variazioni e idee.

Le tartare con il pesce spada, salmone e tonno unendo frutti esotici di cui abbiamo ampiamente elogiato le doti ieri? Ce ne sono un’infinità qui al Gikitchen ma ricordiamo:

E i primi? 

(dai comunque un’occhiata qui sull’indice alla voce Primi. Ce ne sono davvero tantissimi)

E per i Vegetariani e Vegani?

(e nell’indice decineedecineedecine di altre idee)

Di questi Post riassuntivi ne seguiranno altri. Capisco che è noioso scartabellare nell’archivio in cerca di qualcosa di adatto al periodo. E’ già difficile per me reperire roba figuriamoci per chi non la organizza (o tenta disperatamente di farlo, sottotitolo).

A me non resta che entrare in fase rem e sperare di venire catapultata in Alaska con un pellicciotto (sintetico, of course) a mangiare chilate di granite battendo i denti.

SOLA. In Alaska SOLA. Al massimo porto con me il Nippotorinese altrimenti chi me la ricorda la pillola per la tiroide? Ma solo per questo, sia chiaro.

(ah no. Potrebbe farmi i massaggini ai piedi, vero).

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Review overview
16 COMMENTS

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi